19 Febbraio 2002

Allergica agli eurocent fa causa alla Zecca: «Non posso più lavorare»

NICHEL SOTTO ACCUSA. È LA PRIMA VOLTA


Allergica agli eurocent fa causa alla Zecca: «Non posso più lavorare»

Ammalata di Euro. Prurito, rossori, diffuse alterazioni della pelle non solo sulle mani ma in tutto il corpo. Un paio di accertamenti clinici approfonditi, consigliati dal medico di famiglia, sono bastati ad Angela Mazzei, 31 anni, siciliana ma da anni cassiera in un caffé di Cosenza, a risalire alle cause di questa patologia che non le si era attenuata neanche dopo una settimana di applicazioni di pomate al cortisone. Le prove allergiche fatte dalla giovane donna avrebbero infatti acclarato che la sua pelle è allergica al nichel-cromo, il metallo con cui vengono coniate le nuove monete. Angela Mazzei, dopo la diagnosi, ha investito del proprio caso il Comitato per la difesa dei Consumatori e dopo ulteriori indagini clinico-mediche è risultato che la giovane donna soffre del più alto grado di allergia al nichel, tanto alto da impedirle di continuare a lavorare. Da qui, attraverso il Codacons, la richiesta di risarcimento danni – ed è il primo caso in Italia – alla Zecca dello Stato, produttrice degli euro. «Anche usando guanti di cotone – ha spiegato il presidente dell?associazione dei consumatori, Rodighiero – l?allergia non risparmia la donna». Il risarcimento del danno e la richiesta di un indennità permanente a titolo di invalidità, secondo il Codacons, sono dovuti in quanto la giovane donna avrebbe definitivamente perduto ogni capacità lavorativa, avendo svolto da sempre le mansioni di cassiera.


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