Truffe con le «vacanze facili»
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fonte:
- La Nazione
PISA ? Annunciavano tramite posta vincite di soggiorni gratuiti al mare o in montagna che poi però si trasformavano in contratti di acquisto in multiproprietà dai quali per recedere era necessario pagare cinque milioni a titolo di `rimborso spese`, anche se poi per chiudere la faccenda ci si accontentava di alcune centinaia di migliaia di lire.
Questo sistema è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Pistoia che ha indagato per molti mesi sulle attività di tre organizzazioni venete di vendite immobiliari, arrivando all`arresto di una persona e alla denuncia di altre 42 con l`accusa di associazioni a delinquere finalizzata alla truffa e all`estorsione.La maggior parte dei denunciati risiede nelle province di Padova e Venezia. A Pisa, come in Valdinievole e in altre parti d`Italia, numerosi cittadini hanno ricevuto per posta inviti a un buffet in un albergo della zona dove sarebbe stato consegnato loro un buono, definito promozionale, per un soggiorno gratuito al mare o in montagna. Ma alla fine dell`incontro gli ignari acquirenti firmavano in realtà un contratto di acquisto di una multiproprietà da 19 milioni e 600 mila lire «vincolanti al solo fine di ricevere una visita di un funzionario della societa». Nel corso dell`inchiesta denominata `Operazione vacanze sicure`, svolta in collaborazione con le associazioni dei consumatori Adusbef e Codacons, è emerso che le società indagate avevano già svolto attività analoghe nelle province di Arezzo, Ancona, Perugia, Savona, Torino e Verbania.
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