Rc auto, il pianto delle compagnie
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fonte:
- Il Nuovo.it
Dopo il voto alla Camera, il presidente dell`Ania, Desiata, attacca quella che definisce “una finta riforma dell`Rc auto“. Di tutt`altro avviso le associazioni dei consumatori e la Confartigianato
MILANO – “Con questo tipo di riforma non si va da nessuna parte“. È duro il giudizio del presidente dell`Ania, Alfonso Desiata, sulla bocciatura alla Camera delle norme sull?Rc auto, contenute in un collegato alla Finanziaria. Tre emendamenti, proposti dal centrosinistra, hanno modificato l?impostazione originale della riforma, che prevedeva per i consumatori l?obbligo di rivolgersi solo a carrozzieri scelti dalle compagnie assicuratrici.
“Il provvedimento ? continua Desiata – è totalmente insoddisfacente: non introduce misure efficaci per il contenimento del costo dei sinistri e, paradossalmente, rischia di provocare ulteriori aumenti delle tariffe. A questo punto il vero rischio per tutta la collettività è veder licenziare dal Parlamento l`ennesima finta riforma della Rc auto“.
Confartigianato, invece, è favorevole alla decisione della Camera. “La compilazione delle liste di carrozzerie da parte delle imprese assicuratrici? precisa Confartigianato – si ripercuoterebbe sulla qualità delle prestazioni e sulla sicurezza dei cittadini, con pesanti conseguenze sui livelli occupazionali del settore dell`autoriparazione. La legge deve tener conto della sovranità del mercato, della libertà di scelta dell`assicurato e della professionalità dei carrozzieri.
Adusbef, l`Associazione degli utenti bancari, assicurativi e finanziari, esulta per la mancata approvazione di una legge ?scritta dalle compagnie a loro uso e consumo, lesiva degli interessi dei consumatori“. Grande soddisfazione anche del Codacons: “La riforma della rc auto – si legge in una nota – è ricca di articoli che hanno il solo vergognoso scopo di favorire le avide compagnie di assicurazione.
L`Adoc, da parte sua, chiede l`abrogazione dell`obbligatorietà, in nome del libero mercato. ?Il provvedimento, così com?è stato licenziato dalla Camera – affermano Adiconsum e Codacons – ancora non va bene, soprattutto nella parte in cui prevede il risarcimento del danno all`assicurato solo se questo fa riparare la propria automobile. Questo impedisce ai cittadini di utilizzare il risarcimento per comprare un veicolo nuovo, obbligandoli a riparare quello vecchio“.
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