13 Febbraio 2002

Autobus sporchi

Il Codacons, che agisce nell?interesse della categoria dei consumatori, in particolare nei rapporti con amministrazioni ed enti erogatori di pubblici servizi, si fa portavoce di varie istanze di malcontento circa l?espletamento del sistema trasporti nella nostra città.
La pulizia nei bus, sia interna che esterna, lascia molto a desiderare, soprattutto per quel che concerne le scritte vandaliche o ideologiche. La medesima abitudine di libertà d?insulto o di pensiero espresso con frasi irripetibili si può riscontrare pure nei chioschi d?attesa dove, tra l?altro scritte, manifesti, locandine abbondano e tolgono la visuale dei mezzi in arrivo.
La visibilità del percorso negli indicatori a pannelli, luminosi e non, molte volte è ingannevole e, comunque, carente: spesso, si osserva una scritta verso una determinata direzione mentre il bus sta facendo il percorso al contrario; la stessa anomalia si nota anche nei cartelli «volanti».
A ciò si aggiunge una scarsità di informazioni sulle paline stradali o sui mezzi pubblici circa i percorsi e gli orari di frequenza e di passaggio nonché l?impossibilità di leggere il numero dell?autobus da ogni altra posizione che non sia quella frontale e, raramente, laterale (da un lato solo): una indicazione errata, insufficiente o assente significa una fonte di disagio e di perdita di corse, coincidenze, partenze e arrivi di tutti gli altri mezzi di trasporto (treni, navi, aerei) e di impegni e appuntamenti vari sia per l?utente locale sia e soprattutto per l?ospite e il turista.
Le pensiline, inoltre, si dimostrano inadeguate in quanto la copertura superiore e le ante laterali sono estremamente ridotte per cui non offrono sufficiente riparo in caso di pioggia intensa o altre avversità atmosferiche.

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