12 Febbraio 2002

Truffe e polizze Rc auto meno casi ma più pesanti

Nel 2000 flessione del 13,2% per gli episodi e aumento del 15% per il valore. Ancora il Sud in testa alle graduatorie


Truffe e polizze Rc auto meno casi ma più pesanti




Secondo i dati Isvap a Napoli il 19 per cento dei sinistri è simulato

ROMA – I furbi continuano a truffare le assicurazioni. Anche se molti di loro nel corso del 2000, secondo i dati dell´Isvap, hanno cambiato strategia: meno incidenti e false denunce, e quindi meno visibilità e rischi, ma in cambio di risarcimenti più alti. In pratica, se fino al 1999 una falsa “tamponatina“ bastava a garantire un congruo introito, oggi l´incidente simula danni maggiori.
La radiografia dell´istituto presieduto da Giovanni Manghetti, mostra comunque un sensibile calo del numero di incidenti riconducibili tecnicamente a “reati contro le imprese di assicurazione“ (ovvero 139mila, in calo del 13,24% rispetto al 1999) anche se preoccupa l´aumento delle somme necessarie a rifondere i danni. Se tre anni fa i costi per frodi compiute nei confronti delle imprese erano vicini ai 266 milioni di euro (591,80 miliardi di lire) nel 2000 la cifra è salita a quota 305 milioni di euro (515 miliardi di lire): in pratica 39,76 milioni di euro (77 miliardi di lire) in più nelle tasche di grandi e piccoli truffatori con un´incidenza in percentuale dell´importo di questi sinistri che ha così rappresentato il 2,52% dell´ammontare complessivo, mentre nel 1999 era stato del 2,35%.
Stabile, invece, la percentuale relativa al numero dei falsi sinistri registrati, ancorata attorno al 3% dei 4 milioni e 620mila incidenti denunciati in Italia. E purtroppo le regioni del Sud guidano ancora una volta la classifica delle truffe: Campania, Puglia, Sicilia, Calabria e Basilicata sono ai primi cinque posti mentre al sesto si piazza la Liguria, pecora nera del Centro-nord. Le statistiche Isvap mostrano invece che la regione più virtuosa è la Valle d´Aosta, seguita da Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto e Marche.

Scendendo nel dettaglio, a Napoli il 18,6% delle denunce di sinistri (quasi 19 ogni 100) sono riconducibili a fenomeni truffaldini; a seguire troviamo Caserta (con l´11,65%) Foggia, Messina, Enna e Bari. Nel resto del paese invece, superano la media nazionale Latina, Massa Carrara e Nuoro. La palma di città più virtuosa invece spetta a Belluno con un´incidenza dello 0,42% di falsi incidenti.

Dal fronte consumatori si leva, a difesa degli automobilisti italiani, la voce del Codacons, secondo cui i dati resi noti dall´Isvap «smentiscono il pianto delle compagnie assicurative e gli aumenti selvaggi. I cittadini – secondo il Codacons – sono comunque esasperati da tariffe che hanno raggiunto prezzi record e che rappresentano spesso un vero e proprio salasso». In ogni caso, per l´associazione, i numeri «dimostrano come in Italia l´ammontare monetario dei raggiri ai danni delle compagnie sia più basso rispetto a quello dei principali paesi europei…».

Oggi infine l´Aula di Montecitorio esaminerà il disegno di legge sulla Rc auto, che rappresenta un passaggio importante verso la riforma del settore.

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