12 Febbraio 2002

Treni bloccati, passeggeri in rivolta

Milano: gli addetti alle pulizie occupano i binari. Ritardi e proteste, al collasso anche Lambrate e Garibaldi. Oggi si replica


Treni bloccati, passeggeri in rivolta


Stazione Centrale paralizzata tutto il giorno. Il prefetto: negli scioperi occorre più correttezza




MILANO – Lo sciopero degli addetti alle pulizie sui treni ha paralizzato il sistema ferroviario (non soltanto) milanese. Al punto da spingere il prefetto Bruno Ferrante a richiamare i manifestanti a una «maggior correttezza». I lavoratori hanno incrociato le braccia per quattro giorni. Poi, ieri mattina intorno alle 9, hanno invaso i binari della Stazione Centrale. Un blocco che è proseguito per quasi tutta la giornata. Ed è stato il caos: i treni sono partiti e arrivati dalle stazioni di Garibaldi, Rogoredo e Lambrate con ritardi gravissimi e passeggeri in rivolta. Motivo della protesta, il passaggio di mano in seguito ad appalto europeo del servizio di pulizie di treni e stazioni: i lavoratori di uno dei consorzi in gara sono stati licenziati. Alcuni di loro saranno riassunti ma, sostengono, «con contratti da 650 euro al mese». Secondo il segretario Fit Cisl Dario Balotta, «il sistema delle gare al massimo ribasso per superare gli affidamenti diretti causa problemi di precariato e di sottoccupazione». Ma il prefetto Bruno Ferrante, pur ricordando il diritto allo sciopero, ha sottolineato come «i metodi di lotta sindacale adottati non siano stati corretti», in quanto gravemente lesivi degli interessi della collettività. Il Codacons, comitato in difesa dei consumatori, ha annunciato richieste di risarcimento danni. E forse, oggi, nuova protesta.

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