10 Febbraio 2002

Proposta di Alemanno. Consumatori: vergogna

la vicenda mucca pazza
A Palermo un caso sospetto di variante umana di Bse

«Ticket per la carne sicura»

Proposta di Alemanno. Consumatori: vergogna

ROMA Il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno, a Palermo per fare il punto sull`emergenza Bse, propone l`istituzione «di un intervento parafiscale per la filiera della carne, una tassa minima, un ticket per finanziare gli investimenti a favore della sicurezza della filiera». Per il ministro infatti non sono sufficienti gli interventi dello Stato. L`obiettivo è quello «di avere un sistema di allevamento forte e sicuro». La carne siciliana del resto «presenta un elevato margine di sicurezza – aggiunge Alemanno – e l`unico caso Bse riscontrato in Italia è da considerarsi collegato a una pista esterna al nostro territorio. Pensiamo in particolare – ha continuato – alla circostanza per cui in Inghilterra sono state violate norme sull`abbattimento dei capi».
Il ministro ha poi illustrato le misure che saranno prese nei prossimi giorni. Ha annunciato emendamenti al decreto Bse risalente al 25 gennaio scorso. Il primo obiettivo sarà quello di aumentare di circa 92 milioni di euro lo stanziamento originariamente previsto in 56 milioni di euro. Alemanno, che a palazzo D`Orlenas ha incontrato il presidente della Regione Salvatore Cuffaro, gli assessori alla Sanità, Cittadini, e all`Agricoltura, Castiglione, i 9 prefetti dell`isola e i capi degli Ispettorati sanitario, veterinario e agricolo, ha anticipato anche un programma di investimenti strutturali per l`ammodernamento dei macelli «che devono essere in grado di distruggere al loro interno materiale a rischio». Sarà favorita la costituzione di consorzi volontari per il monitoraggio sui mangimi e sui capi di bestiame. Nel calderone anche interventi finanziari a favore delle imprese colpite dalle misure di abbattimento degli animali. «Occorre altresì pensare – ha proseguito Alemanno – a interventi a favore di persone colpite dalla Bse, similmente a quanto accade in Inghilterra dove si prevede un indennizzo di 30 mila sterline».




CODACONS: PROPOSTA FOLLE –


La proposta del ministro Alemanno di introdurre un prelievo di natura parafiscale per la sicurezza alimentare è accolta dal Codacons «come un atto folle». «Il controlli effettuati sul cibo – afferma l`associazione dei consumatori – sono compito obbligatorio delle istituzioni pubbliche». E in tal senso il Codacons sottolinea con un esempio il proprio disappunto «e come se – dice – per acquistare dell` acqua, oltre al prezzo stabilito, dovessimo versare un ulteriore tassa per averne garantita l`igiene».



ADUSBEF: VERGOGNA –


«E` una vergogna che il governo addossi ai consumatori un ticket per la sicurezza alimentare». E` quanto afferma il presidente dell` Adusbef, Elio Lannutti.



CIA D`ACCORDO CON MINISTRO –


«L`ipotesi avanzata dal ministro Alemanno relativa alla creazione di un prelievo di natura parafiscale per la sicurezza alimentare nel settore della carne bovina è ampiamente condivisibile». E` quanto afferma in una nota il presidente della Confederazione Italiana Agricoltori, Massimo Pacetti.



A PALERMO CASO SOSPETTO DI MUCCA PAZZA SU UOMO –


Da gennaio è sotto osservazione nel reparto di Neurologia di Villa Sofia un pensionato di 56 anni che potrebbe essere stato colpito dalla sindrome di Creutzfeldt-Jakob. Dal mese scorso è stato informato l`istituto superiore della Sanità che fra qualche giorno dovrebbe inviare i propri esperti. Intanto l`uomo è sotto osservazione in day hospital nell`ospedale palermitano. Il caso sotto osservazione, annunciato dal quotidiano «La Sicilia», viene confermato dal primario di Neurologia Luigi Pastore. «Non abbiamo naturalmente certezze – dice – ma le nostre analisi e le indagini diagnostiche ci fanno fortemente pensare che si tratti di un caso di CJD. Il paziente è andato anche nell`ospedale San Raffaele di Milano e anche lì i medici hanno avuto la stessa opinione». I familiari del paziente sono stati informati dell`ipotesi dei medici.



SAN RAFFAELE, NESSUNA DIAGNOSI DI CJD –


«L`Istituto scientifico universitario San Raffaele di Milano è in grado di affermare che presso le sue strutture non risultano effettuate diagnosi di sindrome Creutzfeldt Jakob variante bovina (vCJD), meglio nota come sindrome della mucca pazza.

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