L?EMERGENZA MUCCA PAZZA MARIELLA PAOLETTI
-
fonte:
- Il Mattino
Un «prelievo di natura parafiscale» per la sicurezza alimentare. Per ora è solo un?ipotesi allo studio, ma piuttosto concreta e il ministro delle Politiche agricole, Giovanni Alemanno, ne parla al ritorno da Palermo, dove ha visto il presidente della Regione e le autorità sanitarie dell?isola per fare il punto dopo la scoperta del primo caso di contagio umano della malattia della mucca pazza su una giovane studentessa. Alemanno spiega che il provvedimento potrebbe incidere sul costo della carne, in modo da finanziare interventi legati ai controlli sulla filiera e alla tutela del consumatore. «Basandosi sugli attuali livelli di consumo, un aumento di 5 centesimi al chilo (circa 100 lire) sul prezzo finale della carne procurerebbe un gettito annuo di oltre 67 milioni di euro, pari a 130 miliardi di lire», spiega il ministro, ribadendo l?intenzione di introdurre, sulla falsariga di quanto già disposto in Gran Bretagna, sostegni a favore delle persone eventualmente colpite dalla variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob, al fine di assicurare tutte le cure e le provvidenze necessarie. Attraverso interventi creditizi e finanziari verrà garantito, inoltre, il ripristino delle normali condizioni di mercato nel settore bovino.
In tema di controlli Alemanno ha richiesto al Commissario straordinario di governo per l?emergenza Bse di avviare un monitoraggio su tutti i procedimenti giudiziari registrati negli ultimi dieci anni, concernenti la macellazione clandestina e l?impiego delle farine animali nel settore zootecnico: un?iniziativa finalizzata a «concentrare gli sforzi investigativi nelle zone in cui sarà riscontrato il maggior numero di reati di questo tipo». Entro giugno infine entrerà in funzione l?Anagrafe bovina nazionale: «Si stanno mettendo a punto – dice Alemanno – le procedure informatiche di collegamento fra tutte le anagrafi regionali, per un efficace sistema di tracciabilità delle carni». Sistema che in passato, conferma ancora una volta Alemanno, non ha funzionato: è molto probabile che i capi infetti che hanno causato la malattia della ragazza «siano arrivati dall?estero», ha detto il ministro con chiaro riferimento ai 12 capi sfuggiti al sequestro nel ?94 che provenivano da allevamenti britannici. «Se la pista che seguiamo dovesse esere quella giusta – ha sottolineato il ministro – non è da escludere che in quel periodo si possano essere verificate altre infezioni». Lo stesso Alemanno ha comunque seccamente smentito – e come lui il direttore del dipartimento alimentazione e salute veterinaria del ministero della salute Romano Marabelli – l?esistenza di nuovi casi di variante di CJD a Palermo, notizia che ieri era stata pubblicata da un quotidiano siciliano. Confermato invece che è atteso per lunedì l?arrivo del farmaco sperimentale in arrivo da Londra per tentare di curare la ragazza contagiata.
L?ipotesi di istituire una sorta di tassa sui consumi di carne bovina per finanziarnee la sicurezza è accolta con favore dalla Confederazione degli agricoltori (Cai): è un?ipotesi – dice il presidente Massimo Pacetti – che si «inserisce nella strategia di un rafforzamento, oggi più che mai necessario, del rapporto tra produzione, distribuzione e consumo». Assolutamente contrarie invece le associazioni dei consumatori: «È una vergogna», dice il presidente dell?Adusbef, Elio Lannutti, che accusa il ministro Alemanno di «insipienza»; il Codacons dal canto suo parla di «atto folle» poichè «i controlli effettuati sul cibo sono compito obbligatorio delle istituzioni pubbliche».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ALIMENTAZIONE
-
Tags: Adusbef, carne, creutzfeldt-jakob, cuffaro, Gianni Alemanno, mucca pazza, pacetti, ticket, verdi
