I consumatori: proposta vergognosa
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fonte:
- Messaggero Veneto
Alemanno: una tassa sulla bistecca
I consumatori: proposta vergognosa, atto folle. Smentito un altro contagio umano
ROMA ? Per garantire la sicurezza alimentare è in arrivo un ticket sulla bistecca. L?istituzione di una tassa sulla fettina è stata proposta ieri, tra le proteste delle associazioni dei consumatori, dal ministro per le politiche agricole agricole Gianni Alemanno.
Presente al vertice convocato a Palermo dalla Regione Sicilia per discutere di misure idonee a fronteggiare il riemergere dell?emergenza Bse, il ministro ha spiegato che la misura ancora allo studio degli esperti dovrebbe essere una sorta di «intervento parafiscale per la filiera della carne, una tassa minima per finanziare gli interventi in favore della sicurezza». Un contributo non elevato, ha aggiunto Alemanno, secondo il quale basandosi sugli attuali livelli di consumo, «un aumento di circa 5 centesimi al chilo (circa cento lire) sul prezzo finale della carne produrrebbe un gettito annuo di circa 67 milioni di euro».
La proposta del ministro ha trovato d?accordo gli allevatori della Cia e possibilisti quelli della Confagricoltura, ma ha provocato le ire delle associazioni di consumatori. «E? una proposta semplicemente vergognosa», tuona il presidente dell?Abusdef Elio Lannutti ribadendo come nell?attuale emergenza «pesi anche l?insipienza del ministro per le politiche agricole». E di «un atto folle» parla anche il Codacons affermando che «i controlli effettuati sul cibo sono un compito obbligatorio delle istituzioni pubbliche e che pertanto è come se per acquistare dell?acqua dovessimo pagare, oltre al prezzo stabilito, un?ulteriore tassa per averne garantita l?igiene».
Ma mentre il governo tenta di correre ai ripari e di rassicurare i cittadini (al numero verde della sanità stanno arrivando in media 800 chiamate al giorno) i numeri del contagio tra gli animali continuano a crescere. E nel giro di 24 ore dall?ultima segnalazione, il ministero della salute si è trovato ieri a confermare due nuovi casi di mucca pazza tra il bestiame italiano. I due bovini, macellati uno in un mattatatoio della provincia di Udine e l?altro nel Teramano, portano quindi a 56 il totale dei casi registrati tra le mandrie della penisola. Non solo. Dopo aver messo i sigilli a un mattatoio di Caltanissetta i Nas hanno sequestrato ieri un secondo impianto di macellazione, stavolta in provincia di Siracusa, ma il presidente della regione Cuffaro insiste nel dire che l?isola ha le carte in regola. E i carabinieri potrebbero occuparsi presto anche della denuncia fatta ieri dalla Confagricoltura che, invocando rigore, ha sottolineato il permanere di due gravi problemi di fondo: i furti di bestiame e le conseguenti macellazioni clandestine.
Smentita ufficialmente dall?Istituto superiore di sanità è invece la notizia, riportata ieri da un quotidiano siciliano, di un secondo caso di malattia nell?uomo. Si tratterebbe di un pensionato di Palermo, ricoverato in gravi condizioni e tenuto sotto osservazione nell?ospedale cittadino.
Già lunedì potrebbe però arrivare in Sicilia la Chinacrina, il farmaco compassionevole importatato dal Regno Unito che sarà somministrato alla ragazza siciliana ? il primo caso nazionale ? probabilmente affetta dalla variante umana della Creuzfeld Jakob. Un?altra nota di speranza per il futuro viene intanto anche dagli studi compiuti dal ricercatore cileno Claudio Soto e parazialmente illustrati ieri a Roma a un importante convegno sulla sclerosi multipla: entro la fine del 2002 potrebbe essere disponibile un test sul sangue in grado di svelare la presenza della malattia già all?inizio della sua lunghissima fase di silenziosa incubazione.
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