7 Febbraio 2002

Smog, protesta via email

E il Codacons minaccia di denunciare il Comune Decine di lettere elettroniche inviate al sindaco per aderire alla manifestazione di domani emergenza inquinamento



Smog, protesta via email



Il «popolo dei fax» è già superato: ora tocca a quelli delle lettere elettroniche. In vista della manifestazione di domani dei comitati antismog in piazza Nettuno, le missive via Internet arrivano a raffica al sito degli organizzatori ([email protected]) e a quello del sindaco ([email protected]). Decine di lettere nelle quali i cittadini, con nome e cognome, dichiarano la loro adesione alla manifestazione anche in mancanza di una partecipazione di persona ai cortei. Messaggi in duplice copia recapitati anche a palazzo D`Accursio e forse più significativi di una presenza in carne e ossa sotto le finestre del sindaco. Hanno aderito anche molti commercianti. Quasi tutte le copisterie della zona universitaria, la galleria Zanarini, la «Mandragola» di via Belle Arti, le osterie «Dell`Orsa» e «Malvezzi», molti negozi di via Petroni asfissiati dallo smog e persino meccanici ed elettrauto. Non sarà la sola grana per la giunta.
Il «Codacons» ha dato 15 giorni al Municipio bolognese e a quelli della provincia per prendere provvedimenti antismog altrimenti ricorrerà al Tar e alla procura della Repubblica.

«Pensiamo di essere in tanti – spiega il coordinatore del comitato di piazza Verdi Otello Ciavatti – almeno alcune migliaia». Anche i partiti dell`Ulivo si daranno appuntamento alle 12 in piazza del Nettuno dopo aver animato due cortei che partiranno da piazza Puntoni (quello degli universitari) e da piazza Aldrovandi. Sotto il Nettuno convergeranno anche le auto dei taxisti di «Unica taxi». Ma la manifestazione di domani oltrepasserà i confini bolognesi. Arriveranno i rappresentanti dei comitati antismog di Padova, Milano, Firenze e di altre città italiane. Ci saranno i Verdi e anche Legambiente parteciperà in massa con una delegazione pure da Firenze. In piazza arriveranno anche gli autisti dell`autobus, i lavoratori della Cgil, dell`«Unità» e soprattutto gli studenti universitari che si sentono «defraudati» di uno spazio, come quello di via Zamboni, che da tempo consideravano loro.
In corteo ci sarà anche il «Codacons», che ieri, come detto, ha annunciato un ultimatum alla giunta: «O adotterà entro 15 giorni misure di restrizione della circolazione idonee a combattere lo smog e riduzione dei prezzi dei parcheggi e dei biglietti del bus» oppure l`associazione dei consumatori passerà agli avvocati con ricorsi al Tar e alla procura della Repubblica. A giorni partirà una diffida che sarà estesa anche agli altri 59 Comuni della provincia. Il «Codacons», contesta i blocchi domenicali del traffico suggerendo, invece, le targhe alterne in caso di superamento dei limiti da parte degli inquinanti e limitazioni del traffico durante la settimana.

La rabbia dei responsabili dell`associazione nasce dal fatto che la giunta ha opposto un «rifiuto ad incontrarci» malgrado la richiesta sia giunta a palazzo D`Accursio già 20 giorni fa. «Ma non ci hanno nemmeno risposto» lamenta Bruno Barbieri coordinatore dell`ufficio legale del «Codacons» dell`Emilia Romagna. «Peccato – continua – perché noi potevano assumere un ruolo di mediazione tra le parti, vale a dire tra il Comune di Bologna e i comitati antismog»

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