Pendolari stremati dai ritardi
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fonte:
- La Provincia Pavese
Linea tranciata e locomotore guasto, continua la «serie nera» delle Ferrovie
VOGHERA. Una mattinata di caos per centinaia di pendolari in partenza dalla stazione ferroviaria di Voghera. Ieri dalle 7 alle 12, i viaggiatori della linea Genova-Milano si sono trovati a fare i conti con un`innumerevole serie di ritardi, addirittura fino a 4 ore.
L`Intercity da Ventimiglia per Milano delle 10.15 aveva un ritardo indeterminato per un guasto: un camion nei pressi di Andora alle 4 di notte aveva abbattuto i tralicci. Inoltre, un treno proveniente da Imperia che doveva arrivare a Milano alle 7.40 è rimasto bloccato perché si era guastato un locomotore a Lungavilla. I passeggeri hanno atteso il regionale da Novi e sono stati trasbordati. In totale ci sono stati 8 treni in ritardo, e i convogli che seguivano avevano ritardi di quasi due ore. Le Fs hanno dato scarse informazioni agli utenti; molti, sfiniti dall`attesa, hanno manifestato vivacemente le loro rimostranze in biglietteria e all`ufficio movimenti.
Una situazione da allarme rosso ravvisabile anche intorno alle 10.50: sala d`attesa affollata, passeggeri alla ricerca di autobus sostitutivi e personale Fs tempestato da decine di domande di utenti preoccupati dalla lettura dei tabelloni. Sui display i dati sul ritardo di alcuni convogli: Intercity proveniente da Ventimiglia diretto a Milano, arrivo previsto ore 10.06, ritardo accumulato: 4 ore; interregionale da Bologna centrale per Genova Brignole, arrivo previsto alle 10.35, ritardo: 1 ora. Solo alcuni esempi di una situazione estrema trascinatasi dalla prima mattinata fin verso l`ora di pranzo. Di tutta risposta, oltre 30 passeggeri, fra i quali la vogherese Sara Gabba, scrivono al Codacons di Pavia per «lamentare i continui disservizi patiti dai pendolari» della linea Genova-Milano. Una protesta che, tramite e-mail, è stata inoltrata anche a «Striscia la notizia». «Siamo alcuni dei poveri pendolari che alla mattina presto vengono “sequestrati“ dalle Ferrovie dello Stato – scrivono i firmatari -. La situazione è ormai insostenibile. Non ci riferiamo a fattori secondari quali la pulizia o il sovraffollamento, ma a ritardi di grandi proporzioni». I passeggeri entrano nel merito: «Per citare solo gli ultimi due episodi dei quali alcuni di noi sono stati vittime, sia lunedì 28 che martedì 29 da Pavia a Rogoredo il viaggio del treno 2156 Sestri Levante-Milano Centrale è durato circa 1 ora e 10 minuti per un ritardo di quasi un`ora che ha avuto ripercussioni su tutti i successivi treni della linea». Ma non finisce qui: «A questo continuo stillicidio – si legge – bisogna aggiungere l`omertà delle Fs che, in molti casi, non supportano i viaggiatori informandoli delle cause e delle reali entità dei ritardi: né con precisi ed esaustivi annunci nelle stazioni né attraverso il personale viaggiante». Gli utenti sottolineano: «Dai classici 10 minuti di ritardo, che il treno accumula pressochè ogni mattina e che ormai molti pendolari ritengono nella norma, da tre settimane circa si è passati a 40 minuti/1 ora. Non si tratta più quindi di fatti episodici bensì di un degrado del servizio». Il documento si conclude con una promessa: «Siamo pronti a registrare giornalmente i ritardi del suddetto treno e ad inviarli agli organi di informazione. La società Fs deve prendersi cura della questione».
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