31 Gennaio 2002

Varchi, 650 mila multe da annullare

Lo sostiene l?Ospol: «Il comando ha raddoppiato la sanzione applicando una norma sbagliata del codice della strada»


Varchi, 650 mila multe da annullare



Ma per il comandante della polizia municipale è tutto regolare: «Non interveniamo a caso»

STAVOLTA l?euro non c?entra nulla. Ma con l?attivazione del sistema dei varchi elettronici le multe per chi entra nella zona a traffico limitato (presumibilmente) senza permesso sono raddoppiate: da 63.510 lire a 127.020 lire. Una decisione del comando dei vigili urbani che però l?Ospol, il sindacato della polizia municipale contesta. Anche perché invece i vigili continuano ad applicare, per la stessa violazione, la multa più bassa. Così il sindacato invita i cittadini a fare ricorso contro le contravvenzioni perché illegittime. «L?amministrazione – spiegano Gabriele Di Bella e Luigi Marucci, uno presidente romano e l?altro nazionale dell?Ospol – ha applicato un comma errato del codice della strada. Infatti agli automobilisti che passano ai varchi elettronici senza permesso anziché applicare l?articolo che fa esplicito riferimento alla violazione della zona a traffico limitato, viene contestato quello che invece fa riferimento a limitazioni della circolazione per esigenze di prevenzione dell?inquinamento o di tutela del patrimonio artistico, ambientale o naturale». Un errore, secondo l?Ospol, che automaticamente renderebbe nulle tutte le 650 mila multe inviate fino a oggi.
La prima a tirarsi fuori dall?ingarbugliata vicenda è proprio quella che invece sembrerebbe esserne responsabile, ovvero la Sta, la società che gestisce tutto il sistema elettronico Iride. «Nell?ambito della costruzione del sistema – spiega una nota – è stato nominato un responsabile del procedimento sanzionatorio nella persona del vicecomandante del I gruppo dei vigili urbani. Pertanto tutte le scelte in materia sanzionatoria sono state effettuate su precisa disposizione della polizia municipale». Impossibile però ieri rintracciare il vicecomandante. La replica ufficiale è affidata, in un primo momento all?ufficio stampa del comando dei vigili urbani. Il quale spiega che la multa da 127 mila lire è regolarissima perché il sistema elettronico sanziona l?«accesso» nella zona a traffico limitato. I vigili invece fanno multe per il «transito» nella ztl, infrazione che prevede una contravvenzione da 63.510 lire.
Ma il mistero si è complicato in serata con la dichiarazione del comandante dei vigili, Aldo Zanetti. Il quale dà un?altra interpretazione ancora: ma quale comma 1 e 9, i commi giusti sono il 13 e il 14. «Il primo – spiega – è relativo al divieto di circolazione, il cui importo è di 127.020 lire. Non c?entra nulla, quindi, la multa da 63 mila lire che è quella per altri divieti previsti dal comma 14 dello stesso articolo, come ad esempio quello di sosta. Il codice della strada è chiaro. Farò le opportune verifiche, qualche errore potrà esserci stato, ma non si può dire che il sistema è sbagliato o che si applicano sanzioni a caso». A questo punto però il comandante dovrebbe spiegare come mai sui verbali delle multe non è riportato il comma 13 ma il comma 1. Che, per ammissione dello stesso comandante, a questo punto sarebbe sbagliato.
A favore dell?Ospol si è schierato il Codacons che ha invitato i cittadini a rivolgersi al giudice di pace per ottenere il risarcimento dei danni e ha offerto la propria assistenza legale. Di parere opposto il presidente dell?Associazione abitanti del centro storico, Viviana Di Capua: «I varchi sono un deterrente che ci permette di difenderci dal mal di traffico e vivere meglio. Credo che i vigili urbani dovrebbero smettere di fare politica e vigilare perché dentro la città storica molte cose ancora non funzionano».
Ma l?Ospol non protesta solo per le «doppie multe»: sotto accusa anche il sistema con cui vengono fatti gli accertamenti alla centrale operativa della Sta: «Il vigile – spiega Gabriele Di Bella – è costretto a prendere visione di filmati che si riferiscono a 6, 7 giorni prima, senza alcuna possibilità di verifica. Invece la legge prevede che tutto il sistema sia sotto il controllo della polizia municipale. Anche per evitare che si commettano errori come quelli che si sono verificati in questi giorni».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this