30 Gennaio 2002

La denuncia dell`avvocato del Codacons




La denuncia dell`avvocato del Codacons

Tensione alla succursale 10 Impiegata per protesta chiude il proprio sportello

L`incubo file agli sportelli degli uffici postali oltre a far saltare i nervi agli utenti stressa anche i dipendenti dell`Ente, sottoposti a turni estenuanti. E, molto spesso, si trascende. E` accaduto, come denuncia il Codacons, l`associazione che tutela i diritti dei consumatori, all`interno dell`ufficio postale Salerno 10, in via Capasso, il pomeriggio del 23 gennaio scorso. Testimone della scena un avvocato dell`Ufficio legale regionale del Codacons, la dottoressa Annalisa Loria, che ha vissuto da vicino l`incredibile esperienza toccata a sei utenti in fila per ore che si sono visti chiudere in faccia lo sportello. L`avvocatessa Loria, dal canto suo, ha inoltrato alla magistratura un esposto-denuncia, nel quale chiede l`intervento sanzionatorio della Procura. Ma cosa è accaduto? Lo racconta la stessa dottoressa Loria in una sua nota: «Quel giorno (è il 23 gennaio scorso, ndr) le porte dell`ufficio postale Salerno 10 di via Capasso vengono chiuse regolarmente alle 13.30. Intorno alle 13.45 sei utenti, attendevano da almeno un`ora il proprio turno pazientemente in fila di fronte agli unici due sportelli operativi. Improvvisamente – racconta l`avvocatessa Loria – una delle tre impiegate, deliberatamente, allontanandosi dalla sua postazione, annunziava ai presenti, con tono perentorio, la chiusura dello sportello al quale era addetta. A tale energica presa di posizione si uniformavano, probabilmente per solidarietà, anche le altre due. Il generale malcontento, tuttavia, non appare affatto turbare la ribelle impiegata, decisa a porre in essere, arbitrariamente, una singolare manifestazione di protesta: nè l`intervento della direttrice della filiale migliorò la situazione». Una delle presenti, a questo punto, attiva il suo cellulare ed avverte la polizia. Gli agenti, giunti sul posto, verbalizzano l`accaduto e vanno via. «Al di là della repentina, improvvisa quanto ingiustificata presa di posizione – sottolinea l`avvocato Loria – l`atteggiamento poteva anche essere perdonato in considerazione dei turni forzati a cui sono sottoposti gli impiegati degli uffici postali i questi giorni, tuttavia ciò che ulteriormente indispose le presenti (tutte donne) fu l`atteggiamento di noncuranza e di totale disprezzo da parte dell`insofferente impiegata: infatti, alle doglianze di una utente, questa si rivolgeva alla collega intimandole: “Non le rispondere“, come se del tutto nulli ed inesistenti fossero stati i diritti e le giustificate rimostranze di chi, forse ancora non più giovanissimo, si vedeva chiudere in faccia lo sportello dopo aver atteso in piedi a lungo il proprio turno», Fin qui la denuncia del Codacons. Ora spetterà alla direzione dell`Ente Poste verificare l`accaduto.

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