28 Gennaio 2002

Truffa agli aerei, Fiamme Gialle a Fiumicino

ROMA – Erano nell`hangar della PanAviation, a Fiumicino: sei Airbus 300 smontati, in condizioni di totale insicurezza e pronti per essere inviati negli Stati Uniti. A sequestrare gli aerei la Guardia di Finanza su ordine della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, in provincia di Sassari. L`accusa è gravissima: la società di brokeraggio romana PanAviation avrebbe venduto, certificandole come nuove, parti di ricambio che invece provenivano da velivoli destinati alla demolizione o pezzi addirittura risultati rubati.

E` la seconda tranche dell`inchiesta “Latin Phoenix“, condotta anche in collaborazione con la Fbi e che ha già portato aagli arresti domiciliari sei persone, tra cui due lavoratori della Meridina, un ex funzionario dell`Itavia e un dipendente della PanAviation. Una gigantesca truffa alle compagnie aeree di mezzo mondo che acquistavano pezzi di ricambio falsamente certificati come originali ed efficienti. E si fa largo l`ipotesi che l`Airbus A300 dell`American Airlines precipitato sul Queens il 12 novembre scorso e che provocò la morte di 265 persone, potrebbe aver riceuto “l`assistenza“ proprio della PanAviation. Così come un velivolo caduto nel porto di Genova nel `99: l`aereo non riuscì a frenare: morirono tre passeggeri e una hostess.

Sotto inchiesta sono finiti anche il direttore tecnico di Meridiana, Ivano Pippobello, 45 anni di Olbia, l`ex direttore tecnico di Air One, Alberto Nocchi (63) di Roma, oltre ai dipendenti della PanAviation, anche loro romani, Massimo Moriani (45) e Gino Borselli (57).

L`indagine – coordinata dal procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Renato Perinu – ha avuto la svolta ieri con gli arresti, una serie di perquisizioni in alcuni aeroporti e col sequestro di un hangar della PanAviation nell`aeroporto romano di Ciampino contenente materiale aeronautico per un valore di 2 milioni 700 mila euro (oltre 5 miliardi di lire).

Secondo le accuse, la banda vendeva alle compagnie aeree (tra le quali Meridiana, Air One, Volare, Alitalia, Minerva, Air Europe, Air Dolomite, Alpi Eagles) pezzi con documenti tecnici falsificati ed emessi da ignare società. Tra i pezzi sospetti c`erano anche un elaboratore di dati di volo, che pare non abbia mai funzionato, ed un indicatore di carburante, che avrebbero potuto mettere in grosso pericolo la sicurezza dei voli. Le compagnie sono state invitate dall`Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) a verificare tutto il materiale acquistato dalle società indagate. “Non vogliamo creare allarmismi – ha detto il colonnello Aniello Albano, comandante della compagnia della Guardia di Finanza di Sassari – ma l`operazione è tutt`altro che conclusa“. Proprio stamattina, nel porto di Napoli sono stati bloccati tre container carichi di pezzi di ricambio.

Proveniva dai vecchi Airbus anche il materiale aeronautico sequestrato ieri mattina nel porto di Napoli, mentre stava per essere imbarcato dentro tre container diretti negli Stati Uniti per essere venduto a compagnie aeree americane. Ricostruendo il percorso dei pezzi, la Guardia di Finanza ha deciso di controllare l`hangar di Fiumicino dove la perquisizione è ancora in corso.

E il Codacons interviene sulla vicenda, presentando un esposto all`Enac, al Ministero delle Infrastrutture e alla Procura di Roma chiedendo, a tutela dei viaggiatori, una revisione straordinaria dei velivoli di tutte le compagnie aeree clienti della società finita sotto inchiesta. “Si rende necessaria
-spiega il presidente dell`associazione dei consumatori, Carlo
Rienzi- una revisione straordinaria dei velivoli per evitare che, a causa di pezzi di ricambio difettosi o addirittura usati, possono verificarsi altri disastri aerei e possano morire altre centinaia di persone“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this