27 Gennaio 2002

Parcheggi, arriva la stangata

Interessata soprattutto la fascia di Marina di San Nicola: il Consorzio degli abitanti annuncia ricorsi al Tar

Parcheggi, arriva la stangata

Ladispoli, aumentano tariffe e periodo per la sosta nella zona a mare

Pessimo scherzo di carnevale del comune alle migliaia di romani che scelgono Marina di San Nicola per trascorrere i fine settimana primaverili e le vacanze estive. L`amministrazione ha inasprito le normative che regolano i parcheggi a pagamento nella frazione balneare di Ladispoli, suscitando anche le ire del Consorzio di Marina di San Nicola che ha preannunciato ricorso al Tribunale amministrativo regionale. La delibera adottata dalla giunta, infatti, estende dal primo marzo al trentuno ottobre il periodo in cui si dovrà pagare per posteggiare l`auto, dalle ore nove alle venti, orario esteso fino alle ventitre in estate, attraverso tariffe non indifferenti che prevedono un euro per ogni ora, tre per l`intera giornata dal lunedì al venerdì. Il sabato e la domenica parcheggiare a Marina di San Nicola per tutto il giorno significherà dover sborsare sei euro. Ma a dover aprire il portafoglio saranno anche i residenti ed i consorziati che avranno la possibilità di acquistare l`abbonamento per l`intero periodo estivo, pagando otto euro. I turisti che affittano una casa, o sono abbonati agli stabilimenti balneari, con ventisei euro al mese potranno sostare senza buscare una salata multa.
Il parchimetro, già introdotto in passato a Marina di San Nicola ma in modo più lieve ed in zone meno estese, comprenderà l`ampia fascia attorno al lungomare, racchiusa tra piazzale Diana, piazza della Lucertola, via Venere, via Mercurio e via Marte, per un totale di circa ottocento posti auto. A gestire il servizio sarà una società privata di Roma che dovrà versare nelle casse del comune il 20 per cento del denaro incassato. La decisione ha acceso la polemica del locale Consorzio, peraltro gestore negli anni precedenti dei parchimetri durante l`estate. «Non siamo d`accordo praticamente su alcun capitolo della delibera – afferma il presidente Romolo Tommasetti- ci siamo visti scavalcare dalla amministrazione che non ci ha nemmeno interpellati. Riteniamo iniquo aumentare i posti auto a pagamento, assurdo prolungare l`orario, eccessivo estendere il parchimetro addirittura da marzo ad ottobre. Abbiamo avuto un incontro con gli amministratori, spiegando le ragioni del nostro dissenso, il turismo non si incentiva con un tale giro di vite. Se la delibera non sarà modificata, il Consorzio ricorrerà al Tar per chiederne l`annullamento».
Non è la prima volta che la sosta a pagamento diventa motivo di scontro tra il comune ed i cittadini di Ladispoli. Due anni or sono il Consiglio dovette revocare l`introduzione dei parchimetri nel centro urbano per le pressioni popolari. Il Codacons, appellandosi ad un articolo della Statuto, raccolte cinquemila firme, ottenendo la ridiscussione della delibera che in aula venne praticamente ridimensionata e chiusa in un cassetto.

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