26 Gennaio 2002

Venezia: «Forza Maura, sarai la nostra candidata ideale»

Brunetta: «Forza Maura, sarai la nostra candidata ideale»

Venezia

«Forza Maura, puoi diventare la nostra candidata ideale». Se lady Costa faceva la violinista, Renato Brunetta invece le suona la grancassa: da Forza Italia a Forza Maura, ci sta anche bene secondo il leader azzurro che dal di lei marito s`è visto soffiare Ca` Farsetti. Meglio del sindaco, la sindachessa. Brunetta ne è persuaso, specie dopo il “dirottamento“ del vaporetto alla Giudecca le quotazioni della signora sono aumentate: «Ho simpatia per il suo populismo demagogico e un po` peronista, che si potrebbe definire radical chic pop, ma Maura è ingenerosa e un po` superficiale nei confronti della città. Dovrebbe prendersela, facendo nome e cognome, con le cause del problema: con la burocrazia sindacale eminentemente di sinistra, con la lottizzazione dei Ds, che hanno messo le mani sull`Actv e sulle altre aziende, non con i lavoratori ma con le corporazioni, come quelle che hanno appeso i salumi in campo Santo Stefano. Io me la prendo con chi ha portato gli artigiani a esprimersi in una maniera così banale, mentre potrebbero agire in altro modo».

Lady M. for President. Provoca Brunetta. Gigioneggia con verve carnevalesca. Come se Hillary Clinton fosse stata blandita dai repubblicani per l`elezione al Senato americano. «Maura dovrebbe prendersela con tutta la Venezia che ha espresso suo marito, la Venezia rossoverde che ha eletto Costa su un programma di potere che dice tutto e il contrario di tutto. All`amica mando un affettuoso “vai avanti così“, ma dovrebbe prendersela con i burattinai e non con i burattini. Lei ha fatto bene a comportarsi così, ma se io mi fossi trovato nelle stesse condizioni avrei chiamato il prefetto per far valere le mie ragioni».

La first lady divide la città. Il comarò in calle pare sconcertato da tanta esuberanza e ricorda un`altra coppia dogale: «La moglie di Mario Rigo non si sarebbe mai comportata così». Una signora che alza la voce? Non sta bene. Giammai. Anzi sì, l`esempio può dilagare. Anna Scarpa, lunedì mattina, era all`imbarcadero della Giudecca e ieri ha telefonato al presidente dell`Actv, Valter Vanni, intimandogli: «Entro in cabina e accelero io». Movimentismo femminile. Per l`Ugl «le bizze di donna diventano crociate di eroina». I sindacati confederali hanno deciso invece di non commentare la vicenda, ma per Antonio Lunian della Cgil si corre il rischio di una strumentalizzazioni a fini politici: «Se si vuole costruire il tunnel tra le Zattere e la Giudecca, lo si faccia pure, ma senza prendere a pretesto uno sciopero». Per il presidente del Codacons, Mario d`Elia, «quello che ha avuto per protagonista la signora Maura è stato un episodio non edificante: mi lascia perplesso, solo ora si scopre il malessere della Giudecca. E se il sindaco abitasse a Pellestrina? I quartieri faranno a gara per offrire una casa a Costa».

E poi ci sono gli artigiani, punti delle esternazioni – condivise da Brunetta – per il mercatino di Natale. Ammette di essere «imbufalito» il presidente della Cgia, Antonio Marchiori: «L`ha voluto il Comune il mercatino, ma se è questo il pensiero dominante, non lo faremo più: che si tengano le lenzuola dei vu` cumprà». Il segretario Gianni De Checchi, invece, intende cambiare gli interlocutori istituzionali: «Nei prossimi giorni chiederemo un incontro alla first lady, visto che abbiamo letto del suo interesse per i problemi della città. Sappia però che il mio riferimento non è Ornella Vanoni, ma le imprese che espongono i loro prodotti nelle basiliche, al Moma di New York e anche, perché no?, nei mercatini. Tutti prodotti di alta qualità, visto che, al di là di pruderie provinciali e un po` snob, a Natale tra i banchi di olive e pomodorini si son visti aggirare gentiluomini e nobildonne».

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