23 Gennaio 2002

C?è stata una riduzione sostanziale dei prezzi

«C?è stata una riduzione sostanziale dei prezzi. …

ROMA – «C?è stata una riduzione sostanziale dei prezzi. Questo è già un grande risultato». E? soddisfatto il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno. E? riuscito a far sottoscrivere a tutti i componenti della «filiera» un patto per istituire un osservatorio unico sui prezzi e attribuisce al proprio «grido d?allarme» il balzo all?ingiù dei prezzi degli ortaggi, rilevato ieri mattina soprattutto a Roma (in maniera minore a Milano) da indagini a campione dei carabinieri, e dovuto forse proprio alla paura dei commercianti di incappare nelle maglie della giustizia. Piovono a decine le segnalazioni al Nucleo antifrodi dei carabinieri di rincari ingiustificati che in alcuni casi raggiungono anche il 200-300 per cento in più rispetto al prezzo di un mese fa. La posizione di quattro dettaglianti è già al vaglio degli investigatori: l?accusa è di tentata truffa. Il Codacons già rilancia e annuncia di voler citare in giudizio il governo per «gli oltre duemila miliardi (un milione di euro) di danni subiti in poche settimane dai consumatori a causa del caro verdure».


ALEMANNO – «I prezzi stanno scendendo e speriamo in pochi giorni di mettere sotto controllo la situazione». Il ministro è ottimista. I dati che ha ricevuto in mattinata dai Nac sono positivi. «Non ci resta che sperare nel Padreterno – scherza il ministro -, visto che un aumento dei prezzi di base era comunque nei fatti e dovuto al gelo». In realtà confida molto nel patto stilato fra tutti i protagonisti della «filiera del fresco» (produttori, distributori, dettaglianti e consumatori), riuniti ieri per la prima volta intorno a un tavolo. Tutti a protestare per le accuse subite, tutti ad accusare «gli intermediari»: «Arrivano in Mercedes, ci costringono a svendere la merce e poi la rivendono a prezzi d?oro» protesta il produttore Reno Fracasso. «E? vero che la catena ha troppi passaggi – ammette il ministro – ma riorganizzarla e metterla sotto controllo farà sì che finiscano gli abusi».



IL PATTO – L?accordo prevede prezzi sotto controllo per ogni passaggio della catena del «fresco». L?Ismea che già monitorava i grossisti si coordinerà con la Camera di commercio per avere un unico rilevamento completo. Ci sarà un prezzo minimo fissato che varrà per tutti da termine di confronto. E controlli strettissimi di Nac e della Guardia di Finanza eviteranno il ripetersi di speculazioni. «Se non altro – promette Alemanno – la smetteremo con il perenne balletto delle cifre».



CARABINIERI NEI MERCATI – «Se a qualcuno è già passata la voglia di bluffare è stato forse anche a causa dei nostri controlli e al gran lavoro fatto dalla stampa – ammette il comandante dei Nac, Giuseppe Messina – stamane (ieri mattina, ndr ) a Roma i prezzi erano stranamente calmierati. Sono crollati fino all?80 per cento. Le voci dei controlli hanno gettato lo scompiglio nei mercati». Otto squadre stanno passando al setaccio i mercati di tutta Italia. In più ci sono le segnalazioni dei consumatori. Sulle 62 ricevute da venerdì scorso, gran parte riguardavano rincari avvenuti al Centro, il 25% presunti abusi al Nord e il resto fra Napoli e la Sicilia. Per 4 dettaglianti controllati i Nac stanno già per far scattare la denuncia. Uno si è giustificato con un errore di compilazione del cartellino dei prezzi. Ma sarà la seconda fase dell?indagine quella che cercherà di portare nella rete i «pesci più grossi»: quelli che nella presunta speculazione hanno ottenuto i proventi maggiori. «C?è qualcosa che non convince nella catena che va dal produttore al dettagliante» anticipa il comandante Messina.



L?INCHIESTA – A Milano è già nata un?inchiesta, aperta in seguito alle denunce del Codacons. Il sostituto procuratore Giulio Benedetti ha già delegato le indagini ai carabinieri dei Nas, ai vigili della sezione annonaria e al nucleo di polizia tributaria della Gdf. Si procede per tentata frode in commercio. Secondo il Codacons, che contesta il dato del calo dei prezzi, ci sono invece gli estremi per l?aggiotaggio. Le prove sono nei prezzi e per bloccare le speculazioni, sostiene l?associazione che intende citare il governo per i danni subiti dai consumatori per un milione di euro, occorre sequestrare il corpo del reato.

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