21 Gennaio 2002

Frutta, verdura e speculazioni

Frutta, verdura e speculazioni «I rincari non sono giustificati»


Il ministro: «Regole o parola ai magistrati». Già 11 Procure indagano


Roma. «Grande sete» o volgare speculazione? Secondo il ministro dell`Agricoltura Gianni Alemanno, l`ondata di aumenti di frutta e verdura provocata dall`emergenza siccità è «ingiustificata». Il ministro è pronto ad avviare controlli a tappeto per verificare i prezzi e reprimere le speculazioni. I nuclei dei carabinieri hanno già ricevuto una quarantina di segnalazioni su aumenti dei prezzi ingiustificati. «Noi verificheremo queste segnalazioni – ha assicurato ieri Alemanno in una nota – e vedremo se ci sono comportamenti da sanzionare». Ma già 11 procure delle maggiori città italiane, dopo la denuncia del Codacons, hanno avviato indagini sugli aumenti. Si profilano i reati di truffa aggravata e aggiotaggio da parte dei rivenditori. Oggi a Bruxelles, il ministro solleverà comunque di fronte ai colleghi europei il problema dell`assenza di misure normative comunitarie idonee a far fronte a fenomeni gravi e imprevedibili come la siccità e il gelo. Domani, invece, incontrerà produttori, grossisti e distributori per cercare di trovare una soluzione concordata al «caro verdura». «Se non si dovesse raggiungere un accordo di autoregolamentazione in grado di calmierare i prezzi – ha commentato Alemanno – attiveremo la magistratura». Ma è comunque positiva la reazione della Coldiretti all`annuncio del ministro sull`apertura di un tavolo di confronto nel settore ortofrutticolo, a partire da domani. «Occorre avviare subito – ha detto il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni – il dialogo tra tutti i soggetti coinvolti nel sistema ortofrutticolo nazionale: imprese della produzione agricola, dell`ingrosso e del dettaglio, Pubblica amministrazione e rappresentanti dei consumatori per affrontare immediatamente la situazione di crisi e garantire una maggiore trasparenza di mercato, a vantaggio delle imprese e dei consumatori».

Intanto, in assenza di una misura comunitaria, Alemanno ha proposto per il settore assicurazioni adeguate, «polizze multirischio in grado di fornire una copertura contro le calamità naturali che mettono in seria difficoltà le aziende agricole». Ma è anche la stessa Coldiretti a chiedere al governo il rapido accertamento dei danni all`agricoltura (si parla di una perdita economica di 250-300 milioni di euro) e l`avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Le riserve idriche naturali e artificiali sono infatti ormai ridotte al minimo e questo per gli agricoltori che hanno seminato in autunno potrebbe rendere necessarie nuove semine e comunque compromette la produttività futura delle piante.
Oggi intanto a Roma, è previsto un vertice della Protezione civile sulla siccità. Dopo la dichiarazione di stato di calamità per Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia, e la richiesta in questo senso di altre regioni settentrionali, si vuole fare il punto sull`emergenza idrica.

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