20 Gennaio 2002

Caro verdura, adesso il governo indaga

Caro verdura, adesso il governo indaga

ROMA – Il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, martedì aprirà al ministero un tavolo di confronto nel settore ortofrutticolo. Lo afferma una nota del ministro che spiega: «A causa del prolungarsi e dell`aggravarsi del fenomeno, esploso circa un mese fa, dell`aumento ingiustificato dei prezzi, ritengo opportuno avviare un confronto tra tutte le parti interessate». «Convocherò tutte le componenti della filiera – aggiunge – dai produttori, ai grossisti, ai dettaglianti, con l`obiettivo di accertare anomalie nei rincari e assicurare la piena trasparenza nel funzionamento dei mercati per tutelare i consumatori». Il ministro informa poi che al nucleo specializzato dei carabinieri delle Politiche forestali sono giunte 40 segnalazioni di aumenti ingiustificati. A questo proposito i carabinieri stanno valutando l`opportunità di svolgere indagini per verificare gli estremi di denunce per aggiotaggio ai sensi dell`articolo 501 del codice penale.
Intanto il ministro per le Attività produttive, Antonio Marzano, non intravede conseguenze di lunga durata per l`aumento dei prezzi di alcuni generi di prima necessità registrati in questi giorni. «Non ci saranno rischi per i consumatori. Si tratta – ha detto Marzano a Napoli – di un fatto dovuto in gran parte alle gelate. Non geleremo certo per tutta la vita». Comunque, il governo, ha sottolineato Marzano, ha avviato l`osservatorio che «monitorerà i prezzi, raccoglierà le segnalazioni e darà indicazioni ai consumatori».
Le eccezionali condizioni meteo di questi giorni pesano anche sulle tasche degli italiani. La Federconsumatori ha calcolato che se i rincari delle verdure proseguissero per tutto il resto dell`anno, una famiglia con tre figli si troverebbe a spendere per i prodotti della terra 898 euro in più all`anno (oltre 1.700mila lire), circa 75 euro in più al mese. E infuriano le polemiche.
Se la Coldiretti sottolinea che i prezzi dalla produzione al consumo si moltiplicano, la Federcasalinghe propone: «I cittadini si organizzino e acquistino direttamente dai produttori, evitando la catena distributiva». Mentre il Codacons avverte: le procure di 11 città hanno iniziato ad indagare sulle «verdure d`oro». Il Codacons denuncia che «non si ferma la folle corsa dei prezzi» di frutta e verdura e afferma che i responsabili di questi rincari possono essere accusati oltre che di aggiotaggio anche di truffa aggravata.

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