20 Gennaio 2002

Stangata-ortaggi

siccità / Martedì incontro-verità al ministero dell`Agricoltura. E la Federconsumatori ?quantifica? per anno i rincari

Stangata-ortaggi: 756 euro a famiglia
Alemanno: i grossisti speculano. La replica: non conosce i mercati

ROMA ? Verdure a peso d`oro, martedì sarà il giorno della verità. Per quella data, infatti, il ministro dell`Agricoltura Gianni Alemanno ha convocato produttori, grossisti e distributori per fare il punto della situazione. Se in quella sede non si dovesse giungere ad un accordo di autoregolamentazione in grado di calmierare i prezzi ? avverte il ministro ? verrà attivata la magistratura. «Avvieremo ? ha dichiarato Alemanno ? controlli a tappeto per verificare i prezzi e reprimere i comportamenti speculativi. I carabinieri dei Nas hanno già ricevuto oltre una quarantina di segnalazioni. Saranno verificate e vedremo se ci sono comportamenti da sanzionare. Non c`è dubbio ? ha ribadito il ministro ? che c`è un forte incremento dei prezzi da parte dei grossisti». Un`accusa che non vuole essere tale ma che pure suona male alle organizzazioni di categoria che hanno ribattuto affermando che il ministro non conosce il mercato e quindi parla senza le dovute informazioni. Una guerra di parole che, però, nei fatti, significa soldi in più sborsati dai consumatori. E tanti. Troppi per essere davvero giustificati solo con il gran freddo che ha messo in ginocchio le colture. Perchè gli aumenti ? a volte i prezzi sono addirittura triplicati ? non hanno risparmiato neanche i prodotti di serra o quelli stoccati, ovvero già raccolti da tempo e conservati nei magazzini. Lievitati i costi persino dei prodotti surgelati. Per questo motivo il Codacons, comitato di difesa dei consumatori, ha presentato denunce ? una quarantina ? in molte Procure ipotizzando i reati di aggiotaggio e truffa. Fascicoli sono stati aperti a Roma, Milano, Bari, Catania, Napoli, Torino, Salerno, Firenze, Bologna, Genova e Reggio Calabria. Secondo il Codacons gli aumenti ingiustificati e abnormi non riguardano solo i mercati rionali ma anche i supermercati che hanno immediatamente adeguato le tariffe. E così ? sempre secondo quanto afferma il Codacons ? se nei mercati rionali più convenienti (ad esempio quello di Piazza Vittorio a Roma) le zucchine costano 3,62 euro, alla GS le troviamo a 4,90 euro; se le verze al mercato di piazza vengono 0,77 euro, alla Coop di Tarquinia costano 0,80 euro; il finocchio poi al mercato viene 1,55 euro, al supermercati circa 2 euro, per non parlare del radicchio che alla GS costa 2,83 euro contro i 2,07 dei mercati». «Non c`è gelo e siccità che possano giustificare questi prezzi esorbitanti», afferma il Codacons. Ma tutto questo quanto ci costerà? A quantificarlo ci ha pensato la Federconsumatori secondo la quale questo trend potrebbe avere un impatto sulle tasche degli italiani fino a 347 euro (672.000 lire) in un anno per una persona che vive sola e fino a 1.740.000 lire (898,63 euro) per una coppia con tre figli. Per un nucleo famigliare tipo, moglie marito e figlio, invece, il rincaro potrebbe comportare un maggior esborso di 756 euro, pari a 1.464.000 lire. Alla luce di questi dati l`organizzazione dei consumatori sollecita il governo a controlli più mirati. Perché, e qui non è solo Alemanno ad alzare il dito, anche secondo il ministro per le Attività produttive Antonio Marzano «il clima non giustifica tutto» e non tutti gli aumenti possono trovare ragione nelle gelate di questi giorni. Ci sono casi di «semplici speculazioni» per il ministro che ha annunciato un potenziamento dell`Osservatorio dei prezzi. Ma seppure le speculazioni non mancano, è anche vero che il freddo inconsueto ha prodotto seri danni alle colture. Per questo motivo il sottosegretario all`Agricoltura Teresio Delfino ha teso una mano affermando ieri che: «Per i danni subiti dai produttori agricoli il governo ha disposto la verifica di quanto avvenuto e sta effettuando un monitoraggio per accertare se ci sono i requisiti per riconoscere lo stato di calamità naturale». In questo senso, per il ministro Alemanno, l`Italia dovrebbe muoversi di concerto con l`Europa per giungere all`elaborazione di «modelli comuni» che consentano la previsione di «polizze multi rischio».

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