Coldiretti insiste: riserve d`acqua in rosso
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fonte:
- Avvenire
Sui rincari Alemanno accusa: sono i grossisti ad approfittarne, verificherò gli aumenti per colpire chi ne abusa
MILANO. Temperature polari, gelo, siccità e incendi. Il tempo inclemente che da settimane tiene in ostaggio la maggior parte delle regioni italiane sta colpendo anche le coltivazioni e ha gia creato danni all`agricoltura per oltre 250 milioni di Euro. A lanciare l`allarme è la Coldiretti, che ha fatto un nuovo monitoraggio nelle regioni più colpite mentre si allunga l`elenco di quelle del Nord e del Sud che hanno chiesto lo stato di calamità. Tema, quest`ultimo, che sarà al centro del vertice convocato per domani a Roma dalla Protezione civile.
All`incontro, che si terrà al Centro polifunzionale di Castelnuovo di Porto, parteciperanno il capo dipartimento, Guido Bertolaso, e i governatori di Basilicata, Puglia e Sardegna (le regioni ormai a secco) oltre a vigili del fuoco, Corpo forestale, prefetti e assessori. Servirà per predisporre interventi mirati al fine di far fronte a quella che viene definita un`emergenza puramente climatica. E che dovrebbe durare ancora, ma forse solo fino a domani, quando la pioggia dovrebbe fare la sua comparsa su Liguria e Toscana. Un peggioramento, con possibili nevicate, è previsto per martedì e mercoledì sempre nel Centro-Nord anche se i meteorologi preferiscono ancora, in fatto di perturbazioni, non sbilanciarsi troppo.
Nessuna cautela, invece, da parte di chi sta pagando pesantemente questa totale assenza di precipitazioni con gelate notturne. In particolare agricoltori e allevatori a nome dei quali la Coldiretti lancia l`allarme acqua: «Le riserve idriche contenute negli invasi naturali e artificiali sono ridotte al minimo anche a causa di un autunno asciutto che non ha permesso la ricarica delle sorgenti». E per dimostrare la gravità della situazione ha anche presentato la «mappa della sete». Muiono infatti fiori e piante nelle serre siciliane; in netto calo la produzione degli agrumi nella Piana di Catania; perdite del 70/80% nei campi di carciofi, zucchine, patate, peperoni e carote coltivati nel Ragusano; agricoltori costretti a riseminare cereali nella zona di Enna. A rischio le colture di mais, barbabietola da zucchero, soia, pomodoro e foraggi in Piemonte. All`asciutto anche le risaie del Vercellese mentre in Umbria le gelate potrebbero danneggiare seriamente gli ulivi e in Abruzzo l`insalata.
Quanto agli allevatori i costi stanno andando alle stelle. In Basilicata neve e gelate hanno distrutto i pascoli e costretto gli i proprietari delle stalle a nutrire gli animali con il foraggio. Stessa situazione nel Lazio dove il fieno ha raggiunto prezzi da record (32mila lire al quintale) e la produzione del latte è calata del 50%. E intanto anche le falde si asciugano, come sta avvenendo in Veneto, soprattutto a Padova e Vicenza. Oppure rischiano di subire infiltrazioni di acqua salata: l`allarme viene dalla Puglia dove tra ottobre e gennaio le riserve hanno perso 14,57 milioni di metri cubi d`acqua nonostante l`imperversare del maltempo.
Una situazione d`emergenza che si potrebbe ripercuotere pesantemente sui bilanci familiari. Secondo la Federconsumatori i rincari di frutta e verdura potrebbero arrivare in un anno a far spendere 347 euro in più a un anziano che vive solo e 898,63 a due coniugi con un figlio. Dal canto suo il ministro delle Politiche Agricole, Giovanni Alemanno, accusa i grossisti per i rincari ingiustificati e promette: «Verificherò nelle sedi opportune l`ammissibilità di questi aumenti incredibili per colpire chi ne approfitta». E il Codacons già azzarda delle ipotesi di reato: aggiotaggio e truffa aggravata.
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