Denuncia del presidente nazionale Codacons (aggiotaggio e truffa) a 11 Procure
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fonte:
- la Repubblica
Denuncia del presidente nazionale Codacons (aggiotaggio e truffa) a 11 Procure: Napoli e Salerno le prime
Mercato, il giallo dei prezzi alti
“Indagate: non solo gelo, c`è un patto segreto tra grossisti“
Si ribellano i consumatori “Nascondono i prodotti?“
Nel freezer Campania, verdure d`oro, tante denunce e un sospetto. La stangata arriva sulle bancarelle da un «accordo fraudolento» tra i grossisti. E le gelate? «È così, credeteci? dicono nelle 250mila “aziende dirette coltivatrici“ che l`anno scorso hanno fatturato 4mila miliardi di lire il gelo ha già bruciato migliaia di tonnellate di frutta e verdura, e ghiacciando i campi e le colture ha ridotto del 35% per cento le produzioni nostrane. A fine mese mancheranno all`appello almeno duecento milioni di euro (circa 400 miliardi di lire)».
Ma intanto il crac che verrebbe «dal freddo», si è trasformato in stangata per molti consumatori, sfiorando spesso la truffa. Tutto era cominciato a novembre scorso, l`ultimo mese in cui sul calendario agricolo furono segnate «piogge significative», di quelle che davvero «servono» per dare sprint alla semina. Da allora, gelo e siccità. Nella peggiore delle ipotesi, grandinate; oppure infiltrazioni d`acqua piovana che congela le radici delle piante. In ogni caso si produce di meno, e tutto costa molto di più. Al punto che il Codacons proprio da Napoli ha lanciato la propria iniziativa nazionale a tutela delle massaie: una denuncia presentata alla Procura della Repubblica per smascherare i «truffatori», e soprattutto il possibile «cartello» di grossisti che «a monte» si sarebbero messi d`accordo per ritoccare in maniera sostanziosa i prezzi al dettaglio.
Aggiotaggio. Questa l`accusa. «Chiediamo ai magistrati di fare chiarezza sugli aumenti degli ultimi giorni, che sono sotto gli occhi di tutti, e non sono affatto ascrivibili tutti alle gelate», spiega il presidente del Codacons Giuseppe Ursini. «Siamo di fronte a un preciso reato: nei vari passaggi tra grossisti e dettaglianti si consumano aumenti spropositati e certamente illegittimi. Molti prodotti che hanno registrato aumenti oltre il 100%, sono colture protette, che non vengono sfiorate dal gelo. Ecco perché chiediamo l`intervento della procura, maggior controlli e rispetto della concorrenza. Siamo praticamente sicuri che in alcune situazioni esiste un accordo a monte. Un po` come si sospettò con le assicurazioni, quando le varie compagnie sembravano d`accordo per aumentare le tariffe. Poi finalmente si svegliarono i consumatori e il giochetto fu svelato». Quello del Codacons è un dossier. «Siamo i più penalizzati. A Napoli e in Campania aggiunge l`avvocato Ursini la situazione è più grave che in altre regioni proprio perché la nostra alimentazione si basa proprio sulle verdure, le più colpite dagli amenti». Le procure di undici città, tra cui anche Napoli e Salerno, hanno già iniziato ad indagare sulle «verdure d`oro». Per il Codacons «non c`è gelo e siccità che possano giustificare questi prezzi esorbitanti. L`alibi delle avverse condizioni meteorologiche è caduto miseramente nel momento in cui sono state rese note le procedure di alcuni rivenditori che, per far alzare i prezzi, immetterebbero quantità basse di prodotti sui mercati, conservando al freddo frutta e verdura per giustificare la carenza delle coltivazioni secondo loro afflitte da gelo e siccità». Il Codacons ipotizza il reato di truffa aggravata ai danni dei consumatori.
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