20 Gennaio 2002

Siccità o speculazione?

Siccità o speculazione? Undici procure indagano sui rincari della verdura

ROMA – La folle corsa al rincaro di frutta e verdura non si ferma neanche di fronte alle denunce. L?allarme giunge dal Codacons, associazione dei consumatori, assieme a un avvertimento: le indagini sono già state aperte dalle Procure di undici città e gli speculatori rischiano ora un?incriminazione per aggiotaggio e truffa aggravata. Il ministro dell?Agricoltura, Gianni Alemanno, che ha ricevuto dai carabinieri una quarantina di segnalazioni di illeciti, stigmatizza gli aumenti ingiustificati e annuncia per martedì un incontro con produttori, grossisti e distributori. Se non verrà trovata una soluzione in quella sede sarà attivata la magistratura, minaccia Alemanno, suscitando la reazione indignata dei grossisti: «Il ministro – protestano – non conosce il mercato». Una via d?uscita però va trovata anche perché, come rileva la Federconsumatori, andando avanti così le famiglie potrebbero spendere anche 898 euro (1,7 milioni di lire) in più ogni anno.
LE DENUNCE – A rivelare l?avvio delle indagini da parte delle Procure di molte città (fra le altre Milano, Torino, Firenze, Roma, Napoli, Reggio Calabria) è il Codacons che nei giorni scorsi aveva spedito una serie di telegrammi denuncia. «L?alibi delle avverse condizioni meteorologiche – si legge in una nota del Codacons -, come affermato dalle stesse associazioni di agricoltori, è caduto miseramente non solo quando sono stati resi pubblici i prezzi all`ingrosso, ma anche nel momento in cui sono state rese note le procedure di alcuni rivenditori che, per far alzare i prezzi, immetterebbero quantità basse di prodotti sui mercati, conservando al freddo frutta e verdura per giustificare la carenza delle coltivazioni secondo loro “afflitte“ da gelo e siccità».

LA POLEMICA – Il ministro dell?Agricoltura, Gianni Alemanno, va oltre. Adombra la possibilità che le speculazioni siano già state individuate. «A fronte di una contrazione della produzione anche del 70 per cento a causa di gelo e siccità – accusa – abbiamo verificato che il momento speculativo più grave, che ha fatto letteralmente esplodere i prezzi e che in alcuni casi registra aumenti anche del 250%, è individuabile non tanto nel dettaglio, in cui pure si registrano aumenti problematici del 100%, quanto nell`ingrosso». E rivela che i carabinieri del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) gli hanno già fornito un elenco di segnalazioni di aumenti ingiustificati. Con quel pacchetto di denunce in mano (tutte da verificare, sottolinea) martedì si presenterà all?incontro con l?intero settore ortofrutticolo. «Convocherò tutte le componenti della filiera – spiega – dai produttori ai grossisti, ai dettaglianti, con l`obiettivo di accertare anomalie nei rincari e assicurare la piena trasparenza nel funzionamento dei mercati per tutelare i consumatori».

LA REPLICA – Il sindacato dei grossisti insorge: «Stupisce parecchio e preoccupa ancor di più che il ministro Alemanno – afferma Ottavo Guala della Fedagro – che il ministro avalli notizie e dia per buoni dati facilmente confutabili senza conoscere l`attività dei mercati agroalimentari e senza aver mai sentito il parere degli operatori grossisti e dei loro rappresentanti».

«MA NON DURERA?» – L?unica mediazione possibile l?ha già trovata il ministro per le Attività Produttive, Antonio Marzano: «Non ci saranno rischi per i consumatori – ha detto – si tratta di un fatto dovuto in parte alle gelate. Non geleremo certo per tutta la vita». E i meteorologi confermano.

FAMIGLIE IN ALLARME – Il «caro-verdure» comunque dilaga fino a comprendere non solo prodotti freschi, ma anche ortaggi di serra, di importazione e persino surgelati. Secondo un?indagine della Federconsumatori se i rincari dovessero proseguire per l?intero anno una famiglia con tre figli si troverebbe a spendere 898 euro in più.

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