19 Gennaio 2002

Fumo, blitz anche in Galleria

Controlli dei Nas nei bar

Fumo, blitz anche in Galleria

Blitz sul fumo, avanti tutta. Ospedali, aeroporti, metrò? i fumatori sanno ormai di dover drizzare le orecchie. Ma nei bar e nei ristoranti la questione è controversa. «Il divieto di fumo ? sentenzia il Codacons ? riguarda anche i pubblici esercizi». Ieri gli “ispettori“ dell`associazione di consumatori hanno improvvisato un blitz nei bar della Galleria Vittorio Emanuele. «Alcuni clienti con la sigaretta accesa sono stati colti in flagrante» spiega il presidente, l`avvocato Marco Donzelli, che ha chiamato vigili urbani, polizia e carabinieri per fare i verbali. Risultato: «C`è una scarsa conoscenza delle leggi da parte delle forze dell`ordine che non sapevano se multare o no i trasgressori». Secondo il Codacons fumare in un bar equivale ad accendersi una sigaretta in un ospedale.

Il perché lo spiega il sito Internet dall`associazione: «Il divieto di fumare non esiste solo nei luoghi indicati dalla legge 584/75, ma anche nei locali nei quali il divieto è stato introdotto dal decreto del presidente del Consiglio del `95, cioè nei locali aperti alle persone, sia della pubblica amministrazione che dei privati esercenti». Ma al Nas di Milano escludono bar e ristoranti dalla 584/75. Mentre ieri a Roma, al Caffè Rosati, i poliziotti hanno multato due ragazze. E allora? «La materia è magmatica ? ammette il pm Giulio Benedetti ? una direttiva (come quella del `95, ndr) non può contenere una sanzione. A Torino, però, il pm Raffaele Guarinello sta valutando se muovere contestazioni anti fumo sulla base della 626 del `94: la legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro». La normativa si occupa anche della salubrità dell`aria che respirano i dipendenti (camerieri, barman e cuochi) “molestati“ dal fumo dei clienti.

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