17 Gennaio 2002

Un contratto mascherato da sondaggio

Un contratto mascherato da sondaggio

«Si può recedere dallo stesso entro sette giorni»

L`altro giorno mio figlio Marco fu fermato all`uscita dalla scuola da due ragazze che gli anno fatto firmare un modulo con la scusa che si trattava di un sondaggio sulla sua conoscenza della lingua francese. Tornato a casa mio figlio mi ha fatto vedere il modulo firmato e mi sono reso conto che si trattava di un vero e proprio contratto che comportava una spesa di oltre un milione. Come posso tutelarmi davanti ad una simile situazione? Secondo lei può trattarsi di truffa?

Antonio G.

(Risponde l`avvocato Piero Mongelli – Responsabile ufficio legale Codacons Lecce)

«Il caso che Lei ci ha prospettato è uno dei casi più comuni che, purtroppo, accadono ancora molto di frequente. Tralascio di affrontare il lato penale della vicenda, anche perché prima di arrivare ad una vera e propria denuncia conviene sempre un particolare approfondimento di ciò che realmente è accaduto. Riguardo alla tutela che il legislatore civile ha predisposto per questo tipo di contratti che tecnicamente sono denominati “contratti fuori dai locali commerciali“, importante è il riconoscimento del cosiddetto “Diritto di recesso“ che il legislatore, nel D.Lgs 50/92, ha voluto riconoscere ai consumatori. In sostanza le società che fanno sottoscrivere contratti fuori dai locali commerciali sono obbligate a scrivere sul modulo contrattuale che il consumatore può, entro sette giorni dalla sottoscrizione, recedere dal contratto (ovvero comunicare che si vuole sciogliere dal vincolo) inviando all`indirizzo della società (anch`esso obbligatoriamente indicato sul contratto) una lettera raccomandata con r.r. Con l`esercizio di tale facoltà da parte del consumatore il contratto si scioglie. Qualora la merce ordinata sia già stata consegnata il consumatore, dovrà provvedere a restituirla a proprie spese alla società. Peraltro i sette giorni per il recesso sono riconosciuti al consumatore anche dalla data di ricevimento della merce, qualora l`acquisto sia stato effettuato senza la presenza dell`operatore ovvero all`atto della conclusione del contratto sia stato mostrato o illustrato al consumatore un prodotto tipo diverso da quello oggetto del contratto. Peraltro, se sul contratto nulla è indicato sulla facoltà di recedere dallo stesso nel termine di sette giorni, questi decorrono da quando il consumatore ne è venuto a conoscenza».

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