L`eurostress colpisce ancora
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fonte:
- La Nazione
Code e proteste alle Poste
L`eurostress a Firenze si misura in minuti persi alla posta. A più di due settimane dall`arrivo della nuova valuta i serpentoni umani continuano ad allungarsi in tutte le sedi dell`ente. Ma sono gli sportelli periferici, aperti solo in orario antimeridiano, a risentire particolarmente dell`assalto degli utenti, o meglio clienti. E per farsene un`idea basta affacciarsi a qualsiasi ora della mattina nel punto posta, nuovo di zecca, di via Caracciolo. Dove per guadagnare il bancone le persone devono mettersi il cuore in pace e aspettare in piedi per almeno, e oltre, 45 minuti. Tempo che tutti utilizzano per scambiarsi commenti feroci sulle monetine da 1, 2 e 5 cent. Considerate dai più le responsabili di ogni ritardo. Anche l`amministrazione dele Poste registra un`affluenza agli sportelli ancora elevata, sebbene «non raggiunga le punte registrate nei giorni scorsi». Si nota comunque un miglioramento, si fa sapere da via Pellicceria, dovuto ad una sempre maggiore dimestichezza con la moneta comunitaria. Un dato che fa sperare in una progressiva semplificazione delle operazioni di pagamento. Intanto euro o non euro, si sta avvicinando il fine mese.
Che porterà ulteriore scompiglio con tutte le sue scadenze, fra cui canone Rai e bollo auto. Sebbene su questo fronte da tempo siano state attivate anche altre modalità di pagamento (lottomatica e banche), l`amministrazione centrale sta già vagliando l`opportunità di ricorrere a misure d`emergenza. Come ad esempio l`apertura prolungata al pomeriggio degli sportelli che abitualmente chiudono alle 13,30.
Comunque «i livelli di servizio della nostra rete sono espressi al massimo delle loro potenzialità», assicurano all`ente. Un`affermazione contestata dalle associazioni dei consumatori. «Ci si doveva preoccupare di rafforzare l`organico in tutti gli uffici aperti al pubblico ? reclama Romeo Romei segretario della Federconsumatori di Firenze ? e invece più volte io stesso ho visto sportelli chiusi. Sia nella sede centrale che in quelle decentrate». Secondo Romei di code ce ne saranno ancora e in tutti gli ufficii: «L`impatto dell`Euro è stato sottovalutato è si è sommato a una antica carenza di strutture e di personale. Per questo chiediamo più tecnologia ma soprattutto più rispetto per gli utenti». Poi il segretario della Federconsumatori invita tutti a leggere la Carta dei Servizi. Un documento che oltre a fissare diritti e doveri del cliente postale, stabilisce la durata massima dell`attesa.
Romei è dell`avviso che sulla base di quel testo sarà possibile avanzare la richiesta di un congruo risarcimento danni, a favore dell`utente. Agguerriti anche i rappresentanti del Codacons i quali affilano di nuovo i coltelli legali. Infatti dopo la causa sull`eurotazzina (avviata per il presunto aumento del caffè espresso), l`avvocato Gabriele De Paola, portavoce dell`associazione, si dice pronto ad un`altra battaglia: «Quella contro lo stress da eurofila». Secondo De Paola infatti esistono già gli estremi per presentare all`ente Poste un`istanza di indennizzo.
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