Carbon, oggi si decide sulle «morti sospette»
-
fonte:
- Il Messaggero
Carbon, oggi si decide sulle «morti sospette»
Prevista la costituzione in giudizio di altri due gruppi di familiari di dipendenti deceduti
ASCOLI ? Udienza conclusiva, stamane al tribunale di Ascoli, dell?indagine preliminare per le “morti sospette“ di 12 dipendenti della Sgl Carbon. Sarà quella di oggi una giornata decisiva per il dibattimento in quanto dopo gli interventi dei legali di parte, il Gup Alessandra Panichi dovrebbe decidere se rinviare a giudizio o meno i sette ex dirigenti dell?azienda che si sono succeduti in posti di responsabilità nel corso di quasi un decennio. C?è quindi molta attesa per questo pronunciamento, anche perchè le ultime indagini sull?inquinamento ambientale da Ipa di due popolosi quartieri della città hanno riaperto clamorosamente il problema Carbon. La novità di oggi dovrebbe essere la costituzione di parte civile di altri due gruppi di eredi di lavoratori morti, che si aggiungono agli altri familiari e alle associazioni Legambiente, Codacons e Vas, costituitesi all?inizio del dibattimento. Come si ricorderà, l?accusa sostenuta dal Pm Umberto Monti, fa riferimento alla perizia di quattro medici legali da cui risulta un possibile collegamento tra esposizione lavorativa e morti per neoplasie. Dai dati delle indagini ambientali relative al periodo 1974-1993 risulta che, fino al 1989, si sarebbero verificati in alcuni reparti dell?azienda esposizioni agli Idrocarburi policiclici aromatici superiori a quelle attuali e presumibilmente a rischio, vista l?insorgenza di neoplasie. Dall?analisi della letteratura scientifica sulla materia, emerge che i tumori che hanno possibili relazioni con l?esposizione agli Ipa sono quelli del polmone, della vescica e della cute.
Sul fronte dell?inquinamento ambientale, si è in una fase di stallo poichè la Carbon ha presentato ricorso al Tar contro l?ordinanza del sindaco Celani che aveva imposto all?azienda di redigere il piano di caratterizzazione ambientale per le zone esterne allo stabilimento inquinate da Ipa ben oltre i limiti previsti dal decreto ministeriale 471/99. Per la verità, spetterebbe ora al Comune provvedere alla bonifica dei siti, anche se è facile prevedere che si attenderà il giudizio del Tribunale amministrativo prima di inziare qualsiasi procedura. Su tutta la vicenda Sgl Carbon nei giorni scorsi Legambiente nazionale ha inviato un corposo dossier al ministro dell?ambiente, Altero Matteoli, sollecitando l?esponente del Governo a intervenire per trovare soluzioni che possano salvaguardare la salute dei cittadini, l?ambiente e i posti di lavoro. Su questo terreno si sta già impegnando l?assessore regionale al Lavoro, Cristina Cecchini, che qualche settimana fa ha convocato un primo incontro con gli enti pubblici interessati.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
-
Tags: ascoli, idrocarburi, inquinamento, Legambiente, monti, panichi, sgl carbon, TAR
