13 Gennaio 2002

Le regole d`oro per l`acquirente

Arrivano i saldi e, come ogni anno, arriva anche il Codacons (Associazione per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e consumatori) a mettere in guardia i potenziali acquirenti dai rischi che si celano dietro gli sconti, soprattutto se ci si rivolge a negozi di cui non si è clienti e se si scelgono capi che non si erano messi sott`occhio prima.
Così, ripetendo un rito che si celebra ogni anno, il Codacons ripete per il pubblico distratto e per i nuovi soggetti che si affacciano sul mercato le regole d`oro da seguire per non farsi imbrogliare dai soliti furbi. E, poiché i tempi cambiano, il primo pensiero va a chi gli acquisti, con saldi, vuole farli tramite computer. E non importa che il loro numero, al Sud e a Catania, sia ancora particolarmente ridotto.
A loro il Codacons ricorda che, per quanto concerne l`e-commerce, i consumatori non devono lasciarsi attirare soltanto dall`apparente convenienza delle migliaia di offerte che si possono trovare in rete. I prezzi invitanti, la velocità e la grande varietà possono di certo attirare il consumatore, ma è bene stare in guardia poiché dietro a ?vetrine telematiche scintillanti? si nascondono spesso delle grandi ?fregature?, e dall`altra parte della rete non c`è nessuno ad offrire garanzie o spiegazioni. «Esiste – fa presente il Codacond – una direttiva europea (97/7/Ce) proprio sulla protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza, compresi quelli conclusi on line. Il consumatore/acquirente, dunque, ha il diritto (e deve pretendere) di ricevere informazioni soprattutto sull`identità del fornitore e, in caso di contratti che prevedono il pagamento anticipato, sull`indirizzo di costui; sulle eventuali spese di consegna; sull`esistenza del diritto di recesso; sulla durata della validità dell`offerta o del prezzo; sulle caratteristiche essenziali del bene o del servizio». Questo per quanto riguarda i clienti della rete.
Per gli altri i consigli e le regole d`oro sono altri, di buon senso, ma che vale la pena tenere a mente e ricordare. Questi.

1) Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

2) Conservare sempre lo scontrino: il negoziante è obbligato a cambiare l`articolo difettoso anche se dichiara che i capi in svendita non si possono cambiare.

3) Ricordare che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio e il nuovo prezzo.

4) Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova.

5) Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti negli altri esercizi.

6) Guardare sempre l`etichetta che descrive la composizione del capo d`abbigliamento.

7) Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno: il commerciante è tenuto a non confondere fra le offerte.

8) Servirsi preferibilmente dei negozi di fiducia o acquistare merce sufficientemente conosciuta per prezzi correnti per qualità in modo tale da valutare liberamente la differenza di prezzo nel saldo.

9) Nei negozi che espongono in vetrina il pagamento con carta di credito il commerciante è obbligato ad accettarle anche per i saldi.
Infine il Codacons sottolinea di essere conto ogni regolamentazione per gli esercizi commerciali nei periodi dedicati ai saldi. «Non ha senso – dicono i loro rappresentanti – porre limiti e fissare date che sarebbero solo un impedimento alla libera concorrenza, concorrenza tutta a vantaggio delle tasche dei consumatori, chiaro che devono esserci rigorosi controlli da parte delle autorità. Ricordandosi sempre che si possono segnalare tutte quelle offerte sensazionali che troppo spesso si rivelano delle vere e proprie truffe e che esistono per questo oltre ai vigili anche le associazioni dei consumatori».

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