11 Gennaio 2002

Consumatori: finta riforma

Consumatori: finta riforma

Rc auto, blocco delle tariffe No di Marzano

ROMA – Nessuna ipotesi di blocco delle tariffe Rc Auto, ma riduzione dei costi, miglioramento dell`efficienza delle compagnie e più concorrenza. In vista della conversione legge, entro marzo, della proposta di riforma dell`rc auto il ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano mette in guardia le società di assicurazione: non aumentino le tariffe, perché altrimenti il provvedimento verrà modificato a loro sfavore.
«Per quanto riguarda il blocco tariffario – ha affermato – non ci si deve neanche pensare. Non solo perché l`Europa ha già avviato una procedura di infrazione contro l`Italia, ma anche perché il blocco non puoi mantenerlo in eterno e quando lo togli si verifica quello che chiamo “l`effetto fionda“, cioè i prezzi e le tariffe “fiondano“ verso l`alto, perché sono stati fermi per 1 o 2 anni. La soluzione migliore – ha continuato Marzano – è cercare di ridurre i costi, migliorare il funzionamento delle assicurazioni e accrescere la concorrenza».
Il ministro manda anche un messaggio alle compagnie: «Anche se ci sono casi isolati di compagnie sciagurate – ha detto – in generale gli aumenti sono più contenuti. Voglio però dire alle compagnie: sarà molto importante capire quale clima psicologico ci sarà in Parlamento quando il disegno sarà convertito in legge. Se sarà negativo verso le compagnie, e lo sarà se in questi mesi le tariffe saliranno troppo, allora è probabile che la conversione in legge non avvenga nei termini da me prospettati, ma in termini peggiorativi per le compagnie stesse». Nessun dubbio del ministro sull`ipotesi di fissare un tetto ai premi: «sarebbe contrario alle regole europee».

Per l`Adusbef «dopo il danno la beffa». Le dichiarazioni del ministro Marzano sulla legge di riforma, per l`associazione dei consumatori confermano che la proposta del governo «è una vera e propria controriforma che avvantaggia le compagnie, ma lede irrimediabilmente i diritti acquisiti dagli assicurati». Anche per Federconsumatori «i cinque articoli presentati dal Governo, come collegato alla Finanziaria, non si possono definire in alcun modo riforma della Rc Auto perché sono marginali». Rincara la dose il Codacons: «Sono partiti alla grande i saldi e le vendite sottocosto anche nel settore assicurativo. Ad organizzarli – sottolinea l`associazione – il Governo e le compagnie di assicurazione che dal 1 gennaio hanno consentito aumenti anche di 100 mila lire a polizza, con percentuali del 30-40% ma in cambio hanno deciso di ridurre dell`1% il dovuto al fondo di garanzia».

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