11 Gennaio 2002

Non esponevano il doppio prezzo euro-lire

Controlli sui saldi, 4 negozi fuori regola

Non esponevano il doppio prezzo euro-lire

Rischiano una multa fino a 10 milioni

MESTRE. Operazione saldi in euro, scattano i controlli. I vigili urbani di Mestre, ieri, hanno battuto a tappeto il centro per verificare che i negozianti rispettassero le nuove direttive sugli sconti di fine stagione e sulla doppia valuta, euro e lire. I commercianti del centro sono stati quasi tutti promossi, alla fine dell`esame. Su quaranta esercizi controllati, solo quattro non sono risultati in regola. C`è chi aveva indicato solo il prezzo in euro, chi solo il prezzo in lire, chi aveva glissato sull`inizio e sulla fine del periodo degli sconti, obbligatorio per legge.

I controlli continueranno anche nei prossimi giorni. Non è solo questione di verifiche di legge, molti cittadini in questi giorni hanno segnalato presunte irregolarità da parte dei commercianti, sia per l`aumento dei prezzi con la scusa dell`arrotondamento per l`euro, sia negli sconti che risultano poco chiari con il cambio del prezzo da lire a euro. In realtà, almeno per le norme che regolano gli sconti, i commercianti sono risultati rispettosi della legge.

Le norme sui saldi, che sono cambiate nel dicembre scorso, prevedono che con l`entrata in vigore della nuova moneta, per ogni pezzo in vendita siano indicati: il prezzo in euro, il prezzo in lire e la percentuale di sconto rispetto al costo pieno. I negozi sono tenuti anche a indicare chiaramente la data di inizio e di fine del periodo di sconti e a mettere in evidenza la comunicazione al Comune. Su quest`ultimo aspetto i vigili hanno chiuso un occhio, nel senso che la legge è stata approvata in extremis e i negozianti non hanno fatto in tempo a inviare la comunicazione e ricevere il via libera dagli uffici di Ca` Farsetti.
I controlli sono scattati ieri, di primo mattino. Tre pattuglie di vigili hanno girato tutto il centro, piazza Ferretto e dintorni, via Piave, via Cappuccina, viale Garibaldi. I negozi dove sono entrati sono stati una quarantina, ma solo quattro non erano perfettamente in regola. Per loro c`è il rischio di una multa da 2 a 10 milioni di lire, secondo la gravità dell`infrazione.
Nei giorni scorsi il Codacons di Venezia aveva lanciato l`allarme sugli aumenti fatti dai negozianti per arrotondare i prezzi in euro e aveva parlato di un`inflazione di oltre il 15% dal 31 dicembre ai primi giorni di gennaio. «I clienti se ne sono accorti e e diserteranno i negozi per i saldi» avevano previsto.

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