10 Gennaio 2002

Numero verde, spot tv e spettacoli per far conoscere la nuova moneta

Cronaca di Milano

PROVINCIA

Numero verde, spot tv e spettacoli per far conoscere la nuova moneta

Euro: la Provincia informa, il Codacons accusa. Mentre l?ente pubblico organizza una serie di iniziative per far conoscere la nuova moneta unica, l?associazione dei consumatori annuncia un esposto all?Antitrust e una causa davanti al giudice di pace per l?aumento delle tariffe del trasporto pubblico a Milano. «Una campagna informativa a 360 gradi». Così il presidente della Provincia, Ombretta Colli, definisce il progetto «il cui obiettivo è quello di rassicurare i cittadini sulle loro preoccupazioni di carattere pratico». L?iniziativa «Noi & l?euro», che interesserà tutti «i non addetti ai lavori, ma soprattutto le fasce deboli», prevedere un numero verde gratuito, eurospettacoli e la distribuzione di depliant.

Il centralino telefonico di assistenza, che risponderà al numero 800.331.122 , sarà gestito da Telecom Italia e sarà in funzione dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 18. Gli operatori forniranno informazioni e risposte alle domande di tutti i cittadini che risiedono nella provincia di Milano: chiarimenti sulle nozioni di base per la nuova moneta, su gestione dell?euro, conti correnti e banca ma anche consigli agli anziani per evitare di essere raggirati. La Provincia ha poi organizzato una serie di spettacoli e feste, lezioni musicali e teatrali, che alternano ragguagli sull?euro con interventi cantati e recitati. Gli appuntamenti con la compagnia «Teatro italiano del disagio» sono in programma da gennaio fino a marzo in alcuni centri anziani e nelle case di riposo di città e provincia. Inoltre verranno distribuiti depliant divulgativi e saranno realizzati spot pubblicitari da trasmettere sulle emittenti tivù locali.

Ma l?arrivo dell?euro è anche caratterizzato dalla protesta. Se i cittadini si lamentano per l?arrotondamento in eccesso dei prezzi, il Codacons se la prende per l?aumento delle tariffe del trasporto pubblico, definito «una vessazione compiuta con la scusa banale dell?euro e a danno dei consumatori». Di recente, ricordano alla Codacons, «il costo del biglietto ordinario è stato aumentato del 29.1 per cento e da lunedì scorso i vecchi biglietti non possono più essere utilizzati. Si dovrà attendere fino al 4 febbraio per poterli sostituire, pagando la maggiorazione». Ancora una volta il consumatore-utente, secondo l?associazione, «si trova costretto a una situazione di grave disagio. Un cittadino che ha regolarmente acquistato un biglietto per usufruire di un servizio che ha già pagato, non può essere obbligato a corrispondere una somma ulteriore, soprattutto in considerazione del fatto che, al momento dell`acquisto, non era stato informato del successivo aumento, né era stato messo al corrente di alcuna scadenza di validità del tagliando stesso». Come risposta l?associazione minaccia un esposto all?autorità garante della concorrenza e del mercato «affinché venga effettuato un controllo su eventuali irregolarità» e una causa davanti al giudice di pace «per ottenere il risarcimento dei danni subiti dai consumatori».

    Aree Tematiche:
  • EURO
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this