Eurostar bloccato da un fulmine
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fonte:
- Il Messaggero
Eurostar bloccato da un fulmine
Salta la prima assemblea ?viaggiante? dei pendolari e cresce la rabbia
L?assemblea “viaggiante“ dei pendolari non c?è stata. Un fulmine durante il temporale della notte tra domenica e lunedì ha fatto crollare una linea elettrica nella tratta tra Giuncano e Terni e ha bloccato l?Eurostar che porta circa 300 umbri, ogni giorno, a Roma. Trecento persone che si vedono ogni mattina e che ogni mattina discutono dei problemi che hanno viaggiando in treno. Trecento persone che da due mesi si sono costituite in comitato per ribellarsi ad un trattamento che ritengono inaccettabile. E che non riguarda soltanto il costo del viaggio, che pure è importante: è il trattamento che le Ferrovie gli riservano che li fa imbestialire.
Ieri mattina avrebbero dovuto mettere a punto le richieste che presenteranno giovedì prossimo al ministero dei Trasporti dove, alle 10, incontreranno i funzionari Ascoli e Saccà. Incontro che è il risultato di tante proteste, più o meno individuali ma che sono diventate una vera e propria frana inarrestabile dopo che le Ferrovie, senza nessun preavviso, hanno disdetto la possibilità di abbonamento mensile sull?Eurostar, concedendo quella per l?Intercity, ma aggiungendo il pagamento giornaliero per il “diritto di accesso“ che è pari a 4 mila lire ogni viaggio, cioè 8 mila lire al giorno. Chi viaggia s?è fatto i conti e ha presto scoperto che nei 22 giorni lavorativi di un mese quel “diritto“ costa 176 mila lire che sommati alle 200 mila dell?abbonamento per l?Intercity fanno 376 mila lire al mese. Contro le 245 del vecchio abbonamento.
Una beffa. Che ognuno dei pendolari tra l?Umbria e Roma ha scoperto quando è andato a rinnovare il proprio abbonamento. E per il neonato comitato dei pendolari (di cui è presidente il folignate Renzo Angeli) c?è stato subito lavoro. Giovedì, Angeli insieme agli altri membri del Comitato andrà a discutere con il ministero. Per ottenere cosa? Detto che le richieste dovevano essere messe a punto nell?assemblea “viaggiante“ di ieri che non c?è stata, queste richieste non potranno non puntare a ripristinare lo stesso meccanismo in vigore fino al 31 dicembre scorso. In alternativa, il treno regionale che precede l?Eurostar e che arriva a Roma quindici minuti dopo dovrebbe diventare un treno vero (anche se non sarà mai confortevole come l?Eurostar) e non com?è ora una tradotta militare.
Infine, il movimento di protesta esploso in Umbria contro queste novità delle Fs sta generalizzandosi. A Roma ha preso posizione il Codacons e a Rieti è mobilitata l?Associazione degli utenti del trasporto pubblico. Due associazioni con le quali il neonato comitato dei pendolari umbri ha già preso contatto e con le quali si sta decidendo come portare avanti la protesta.
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