Antenne, marcia sulla Pisana
-
fonte:
- Il Messaggero
Antenne, marcia sulla Pisana
Capranica: pronta la mobilitazione di massa dei Comuni alla Regione
Antenne, è tempo di scendere in strada. Le festività natalizie non hanno frenato la frenetica attività del Comitato Istituzionale contro le antenne televisive che la Regione intende collocare a Capranica Prenestina, sul Colle Anfagione. Un sito da oltre 65.000 Erp di potenza, ovvero il doppio della somma di tutti gli altri diciassette impianti previsti nel Lazio, che spaventa e mobilita enti locali, società civile e associazioni ambientaliste del comprensorio prenestino.
Dopo aver ?affilato le armi“ per oltre un mese, il Comitato è pronto a passare all`azione ed è probabile che le prime iniziative si abbiano già dai prossimi giorni: dopo l`ultimo tentativo di arrivare ad una pacifica ridefinizione del piano regionale di coordinamento per la localizzazione degli impianti di emittenza televisiva, si passerà infatti ad una vera e propria protesta di massa contro quello che viene ritenuto un atto di prepotenza da parte della Regione.
La mobilitazione è massiccia e trasversale, al di fuori degli schieramenti: contesta responsabilità alle ultime due giunte regionali, Badaloni prima e Storace adesso, ed è pronta a dare battaglia. Nuovi documenti di protesta e riunioni sono già in corso. Ed entro un mese, se tutto resterà invariato, oltre oltre pullman partiranno da tutti i comuni del comprensorio alla volta della Pisana per protestare davanti al Consiglio Regionale.
«Quello della Regione è un vero e proprio atto di violenza – afferma il sindaco di Poli, Maurizio Mita – e violenta sarà la nostra reazione. La città di Poli si trova, ad ombrello, direttamente sotto il ripetitore. La preoccupazione è tanta e la protesta sta mobilitando tutti». «Non è una questione di destra o sinistra – spiega a sua volta il sindaco di Palestrina, Enrico Diacetti – ma parliamo di ambiente e salute pubblica. Riteniamo assurdo e antidemocratico l`atteggiamento della Regione che, di fronte alle ripetute richieste di audizione avanzato da un Comitato Istituzionale composto da dodici sindaci, non solo ci nega di incontrare le commissioni competenti per spiegare le nostre ragioni, ma non ci degna neanche di una risposta. Abbiamo sempre dato la massima disponibilità a fare la nostra parte ma è intollerabile che Colle Anfagione debba diventare la discarica elettromagnetica del Lazio, con un impianto in grado di coprire i quattro quinti della sua popolazione complessiva».
«Contro Capranica Prenestina – precisa il sindaco Francesco Colagrossi – ha pesato il fatto di essere una piccola comunità. Ma la Regione non aveva fatto i conti con il coinvolgimento di così tanti Comuni contro una scelta scellerata e pericolosa».
«Si è già messo mano a quel piano – ricorda Mario Nardi, sindaco di Castel San Pietro Romano – per accontentare Sorti Lunghi. Non vedo perché non si possa fare altrettanto per quest`area che verrebbe di fatto punita per aver salvaguardato il proprio territorio». «La scelta della Regione è illegittima, ingiusta e sbagliata – conclude Onofrio Di Cola, tra i promotori del Comitato – e lo dimostreremo con tanto di prove. Non solo sotto il profilo legale con il sostegno del Codacons, ma con tutti i mezzi a nostra disposizione».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ELETTROSMOG
-
Tags: antenne, Capranica, colagrossi, di cola, elettrosmog, mita, nardi, pisana
