3 Gennaio 2002

Euro: Qualche furbo non manca

Qualche furbo non manca.

MILANO ? Qualche furbo non manca. Come quel tabaccaio che sull`arrotondamento, dalle lire all`euro, c`è andato un po` pesante con un cittadino milanese: per una giocata che fino al 31 dicembre costava diecimila e 600 lire, pagata ancora in lire dal cliente, pretendeva undicimila lire. Risultato: il cittadino si è rifiutato di pagare l`aumento ingiustificato, non ha giocato al Lotto e si è rivolto alla Lega dei consumatori che gli ha consigliato di denunciare l`esercente.
Storie di ordinaria furbizia all`italiana, oppure grande disorganizzazione? Pietro Praderi, presidente della Lega consumatori, opta per la seconda ipotesi: «Il problema sono proprio i piccoli esercenti che non danno il resto in euro, che non conoscono bene il meccanismo degli arrotondamenti. Però, a parte il caso del tabaccaio, non ci sono stati segnalati aumenti immotivati».

Di altro avviso è il Codacons che da ieri mattina ha ricevuto centinaia di segnalazioni di consumatori su aumenti a raffica di beni e servizi. E così, l`associazione dei consumatori è già sul piede di guerra, pronta a denunciare questa eurospeculazione che ha portato a ritocchi al rialzo «dei listini di negozi, bar e autostrade». Come spiega Tiziana Boneschi del Codacons di Milano, «non avevamo dubbi sul fatto che nei primi giorni ci sarebbero stati problemi nei resti, sia per la difficoltà del calcolo, sia per la mancanza di monete».
Ma la scarsa organizzazione che, secondo le associazioni dei consumatori, colpisce soprattutto i piccoli esercenti, non giustifica gli aumenti. Così il Codacons ricorda come i «commercianti fino a qualche giorno fa abbiano continuato a rassicurare i cittadini e ora siano stati smentiti dai fatti». E, oltre agli aumenti, ci sono le code. Allora, ecco un invito insolito che il Codacons rivolge ai consumatori: uscire di casa con una fotocopia del documento d`identità e, se si verifica una fila che supera i limiti tollerabili, si può prendere il bene senza pagare e lasciare al commerciante una fotocopia del documento di identità, così da essere rintracciati in un secondo momento per il pagamento.

Sotto accusa per gli aumenti, in particolare, sono comunque i pedaggi autostradali, autostrada dei Fiori, la Catania-Messina, la A-1. Aumenti che il Codacons ha deciso di impugnare davanti al Tar.

Un`altra associazione, l`Adiconsum, comunica di «avere denunciato alla Prefettura di Roma gli aumenti ingiustificati intervenuti nelle varie lotterie, sui pedaggi autostradali, medicinali e tariffe di trasporto».
Ma c`è chi teme che i problemi non finiranno presto. Anzi. Emanuele Piccari, portavoce dell`Unione consumatori, è convinto che le file, alle casse, si allungheranno presto anche nei supermercati: «La gente cercherà di liberarsi delle monetine ottenute coi resti il più presto possibile. E il calcolo dei centesimi rallenterà ulteriormente le operazioni».

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