Euro: Il giorno più lungo
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fonte:
- La Nazione
Il giorno più lungo, per banche e uffici postali (ma anche per gli sportelli di riscossione ticket sulle prestazioni ospedaliere) ha messo a dura prova utenti e operatori che seppur ben informati su ciò che stava succedendo, si sono scontrati con le inevitabili difficoltà e rallentamenti nelle operazioni causati dalla doppia circolazione di moneta scattata con il primo giorno dell`anno. File interminabili alle banche già nei giorni scorsi, dove in molti si erano recati per avere il saldo del proprio conto o per farsi consegnare i nuovi libretti di assegni in Euro.
Ma ieri varcare la porta di una banca voleva dire rassegnarsi ad attese di ore. Cosa simile anche agli uffici postali, dove venivano pagate anche le prime pensioni in Euro. Proprio i pensionati e gli sono anziani la fascia di popolazione più perplessa dall`avvento della nuova moneta. Mentre i giovani e soprattutto i bambini, hanno dimostrato di accogliere con entusiasmo questo cambiamento. Aiutati dalla scuola, sono i primi a saper rispondere alle conversioni di valuta, riconoscono già le monete, che quasi tutti hanno trovato fra i regali sotto l`albero.
E` stato infatti il Natale dell`Euro, con il trionfo dei kit di monete, degli euroconvertitori e dei contenitori per spiccioli, dischetti in plastica dove separare le varie pezzature delle nuove monete. Una sorta di porta-pillole per imparare a gestire i nuovi formati. Ad aggravare la situazione agli uffici postali, già rallentati dal dover accettare pagamenti in lire restituendo i resti i in Euro, una pioggia di raccomandate che sono state ricevute dai cittadini in questi giorni. File interminabili agli sportelli appositi, dove è facile raccogliere lamentele di ogni sorta.
In molti hanno infatti segnalato come ormai sia routine non suonare più alle abitazioni per consegnare direttamente la posta raccomandata. Più rapido e sbrigativo lasciare il famigerato bigliettino giallo che ti invita a recarti di persona all`ufficio postale per ritirare la raccomandata. In moltissimi sostenevano infatti di essere sempre stati in casa in questi giorni e di aver comunque trovato l`avviso nella cassetta delle posta. Malumore e file interminabili si sono succedute per tutto l`orario di apertura degli uffici. Alcuni utenti, alla Posta Centrale, durante l`attesa, hanno segnalato che all`ufficio postale di via Savina Petrilli non accettavano pagamenti in lire. Ma prima di effettuare qualsiasi operazione era necessario cambiare i soldi alla cassa, dove del resto c`erano già file lunghissime. Molto efficiente e richiesto invece il servizio di Euroinformazione organizzato dal consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti e dalle Poste Italiane. «Da venerdì prestiamo assistenza negli uffici postali ? ha detto Roberta Mugnaini del Codacons – fra venerdì e sabato abbiamo distribuito opuscoli informativi e oltre 350 euroconvertitori. Ne abbiamo di due tipi, uno più piccolo, ed uno più grande molto adatto per le persone che ci vedono poco, con un display più leggibile di altri». «Resteremo attivi con questo servizio – ha concluso Roberta Mugnaini – fino a domani, continuando anche con la distribuzione gratuita degli euroconvertitori, finché ne avremo a disposizione».
Hanno retto bene l`onda d`urto con la nuova moneta i molti sportelli bancomat in città. Niente file e già in molti attivati per la distribuzione delle nuove banconote. Quelli non ancora in grado di distribuirle segnalano comunque che stanno per emettere ancora banconote in lire e il display chiede se si vuole procedere nell`operazione o meno. Ma non resta che spostarsi di poche decine di metri e sicuramente si può trovare, senza file, un bancomat già attivato per la distribuzione di Euro. Molti anche gli stranieri che oltre agli italiani, incuriositi dalla novità, si sono procurati le nuovissime banconote. Per la prima volta, rientrando a casa, se provenienti da uno dei dodici paesi che hanno aderito alla moneta unica, non dovranno più cambiare le banconote.
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