Complice il freddo, salgono i prezzi
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fonte:
- Il Nuovo.it
Nei mercati ortofrutticoli della Capitale comprare un chilo di mandarini o di pomodori costa sempre di più. Colpa del maltempo, che ha penalizzato anche i trasporti, o rincaro in vista dell`Euro?
ROMA – Basta fare un giro tra i mercati e i mercatini della Capitale per accorgersi che i prezzi dei prodotti della terra erano cresciuti vertiginosamente. In alcuni casi per compare un chilo di pomodori servono 8mila lire, per la stessa quantità di mandarini anche seimila. Insalate e frutta particolarmente salate, all`inizio della settimana di preparazione al Natale, sulle tavole dei romani.
I motivi non sono difficili da comprendere, e su tutti regnano il freddo e le intemperie. Con le nevicate, le conseguenti gelate e il maltempo degli ultimi giorni, i mercati all`ingrosso sono molto meno forniti del solito. Calata l`offerta, ovviamente, con la domanda costante, è aumentato il prezzo. All`istante. I pochi Tir che sono riusciti a scaricare hanno fatto grossi affari, e per rifarsi della spesa i grossisti hanno dovuto rivalersi sui commercianti, che per non rinunciare alla loro parte di guadagno hanno dovuto scaricare sui consumatori tutto il peso dei rincari.
Questa la versione ufficiale, che di per se è del tutto credibile. Ma i sospetti fanno presto a insinuarsi tra le casalinghe, che spesso vedono anche dietro al commericante, anche se di fiducia, l`ombra dell`affarista a tutti i costi. E così, soltanto ascoltando le lamentele e le delusioni di tutte le signore tornano a casa con le buste – o i portafogli – più leggeri del solito, si viene in possesso di una ventata di saggezza popolare da non trascurare.
“Ma siamo poi così sicuri che questi prezzi siano aumentati per i problemi del maltempo? Non è che il maltempo lo abbiamo visto solo in televisione, e i prezzi sono aumentati perché c`era una scusa buona?“. Domanda che mette in primo piano una presunta malafede dei negozianti, ma che non trova riscontro nel fatto che la merce costasse di più indiscriminatamente in tutte le bancarelle. Possibile che tutti si siano fatti prendere contemporaneamente da questa follia dell`aumento?
E poi il secondo dubbio: “Possibile che questi prezzi non tornano più come prima, e restino anche artificialmente un po` più alti, in attesa dell`arrivo dell`euro?“. Dopotutto pochi giorni fa Codacons e Adusbef, associazioni di consumatori e utenti, hanno lanciato l`allarme: stanno aumentando i prezzi in lira così da fare la conversione in euro in cifre tonde, senza centesimi. Su questo non rimane che vigilare: è in ogni caso improbabile che – ancora una volta – tutti prendano la stessa decisione contemporaneamente. Se per qualcuno fosse vero, non resterà che servirsi da chi, come promesso più volte, non approfitterà del passaggio alla moneta europea per guadagnare di più.
Il Campidoglio, in tutto questo, non ha nessun potere decisionale. “Il nostro ufficio – dichiarano dall`assessorato al commercio – non può fare nulla, tranne che qualche appello al buon senso e qualche raccomandazione. In questi casi a regnare sono le regole del mercato, noi possiamo solo vigilare sul fatto che i prezzi siano regolarmente esposti“.
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