17 Dicembre 2001

«I telefonini lì non funzionano e i pompieri sono lontanissimi»

TRAGEDIA ANNUNCIATA

Il centro è molto isolato

«I telefonini lì non funzionano
e i pompieri sono lontanissimi»

NAPOLI Un prefabbricato donato dalla Francia destinato ai senzatetto del terremoto del 1980 adibito a casa di riabilitazione per disabili psichici. Basta già questo dato per immaginare come attorno alla struttura di San Gregorio Magno, distrutta dal fuoco, sia nata una polemica che si è trascinata per anni, a partire dal `97 quando, chiuso il manicomio di Nocera, vi furono trasferite alcune decine di degenti.

Doveva essere una soluzione di passaggio, una di quelle strutture intermedie prima della casa-famiglia prevista dalla legge Basaglia. Ma, come al solito, l`emergenza è diventata ordinarietà. Sulla vicenda comunque ora dovranno fare chiarezza i magistrati della procura di Salerno che hanno già acquisito dall`Asl di Oliveto Citra tutta la documentazione relativa al centro, e l`inchiesta amministrativa aperta dalla Regione Campania, come ha annunciato il governatore Bassolino che si è recato subito sul posto. Oltre a quelle aperte dai vigili del fuoco e dall` Asl locale. Anche il Governo ha assicurato che sarà fatta chiarezza e si è proposto un monitoraggio delle strutture per anziani.

Un fatto emerge però chiaro dalle prime dichiarazioni dei sopravvissuti e dei parenti dei degenti: nel centro di San Gregorio Magno si viveva in maniera decorosa, i pazienti erano trattati bene e con il personale c`era un ottimo rapporto umano. Eppure la destinazione dei malati in quella struttura fu contestata sin dal `97, anche perchè situata lontana da un centro abitato. Proprio la sua posizione isolata, in una zona d`ombra per i telefoni cellullari, è stata decisiva per il ritardo nei soccorsi. Lo ha detto con decisione il comandante dei vigili del fuoco di Salerno, ing. Aldo Sabatini: «Si potevano salvare più vite umane se l`allarme fosse arrivato in anticipo». Ma l`automobilista di passaggio, che per primo ha visto le fiamme, è dovuto arrivare fino a Buccino prima di trovare il segnale per il telefonino». Il presidio dei vigili del fuoco più vicino dal luogo dell`incendio è poi a ben 50 chilometri. Il Codacons Campania, forse non a torto ha parlato di tragedia annunciata.

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