15 Dicembre 2001

Minaccia lo sciopero della fame per proteggere l`area verde

Minaccia lo sciopero della fame
per proteggere l`area verde

CORRIDONIA ? Giorgio Rapanelli torna alla carica. Lancia in resta, come un cavaliere medievale, ha scritto alla Provincia, ai capigruppo provinciali e comunali, al sindaco Giustozzi, al Codacons e all`associazione dei commercianti del centro storico di Corridonia contro il centro commerciale, che dovrebbe sorgere nell`area ex Consorzio agrario. La vicenda è nota. Nell`area, in un primo momento classificata come verde pubblico, dovrebbe sorgere un enorme centro commerciale, come previsto dall`Accordo di Programma tra Provincia e Comune e come prevede il Piano regolatore: un iter burocratico lunghissimo su cui si sono pronunciati favorevolmente due Consigli comunali, la Giunta provinciale, il presidente dell`Amministrazione provinciale e i tecnici provinciali dell`ufficio urbanistico. Tutti avrebbero preso una cantonata, sostiene Rapanelli, il quale nella sua ultima lettera (e, come le precedenti, la Provincia l`ha inviata alla Procura della Repubblica per alcune affermazioni fuori delle righe) afferma che «sembra che gli urbanisti del Comitato provinciale per il territorio abbiano ripristinato nell`ex Consorzio agrario quel verde di rispetto che il Prg dell`Amministrazione Giustozzi aveva cancellato per permettere al proprietario dell`area di costruire un enorme centro commerciale». Le cose non stanno così. Da premettere che il Comitato provinciale per il territorio è un organo consultivo che solo preso atto del can can sollevato e avrebbe suggerito alla Giunta provinciale che forse era meglio lasciare le cose come stavano. Una cosa ora impossibile, visto l`Accordo di Programma, le osservazioni al Prg avanzate e la variante urbanistica approvati dalla Giunta provinciale e dal Consiglio comunale: visti soprattutto i ricorsi presentati al Tar (c`è gia stata la sospensiva ma non la sentenza nel merito, almeno fino a ieri il sindaco Giustozzi non l`ha ricevuta). La Giunta provinciale ? la sola che può decidere ? non ha ancora deciso niente, anche perché, essendo l`Accordo di Programma, che prevede la realizzazione del centro commerciale, sub iudice, aspetta le decisioni del Tar. Ed è prevedibile, nel caso fosse sfavorevole al Comune, un contro ricorso dell`Amministrazione comunale. Una vicenda che va a finire alle calende greche. Intanto Rapanelli, a difesa del verde e contro il centro commerciale, minaccia lo sciopero della fame ad oltranza. E con lui altri due o tre cittadini. «Se lo farà ? ci ha detto il sindaco Giustozzi ? io smetto di fare il mio lavoro e controllerò di persona, guardandolo a vista, che ciò avvenga. Starò davanti a lui fino a che non deciderà di smettere; intanto, per non indurlo in tentazione, farò sigillare tutti i cassetti della sua dispensa. Sarebbe un vero peccato che si mettesse a mangiare proprio nel bel mezzo del suo sciopero della fame».

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