15 Dicembre 2001

Ha una grave malattia e scarsi mezzi economici: lo ha aiutato il Codacons

«L`Asl dovrà pagare i costosi medicinali per il giovane disabile di Campagna»

Ha una grave malattia e scarsi mezzi economici: lo ha aiutato il Codacons

Campagna. Giustizia c`è stata. Un caso umano è stato risolto. R.C., 28 anni, affetto da una grave malattia alla pelle ha vinto la sua dura battaglia contro la burocrazia. Questo giovane, che convive dalla nascita con l`ichtiosi lamellare congenita, finalmente potrà ottenere gratuitamente i costosi medicinali di cui ha bisogno dall`azienda sanitaria locale. L`ha stabilito il giudice del lavoro di Salerno, Ippolita Laudati. Grande la soddisfazione alla lettura del dispositivo espressa da R.C. e dal legale che l`assiste, l`avvocato Raffaella D`Angelo del Codacons. Il giovane, vistosi in difficoltà, si`era rivolto all`associazione per i diritti degli utenti due anni fa, quando l`Asl gli aveva negato i farmaci. Doveva pagarli, così dissero. Le medicine di cui ha bisogno vennero dichiarati non prescrivibili dopo la rivoluzione del prontuario. Fu un colpo basso per il ragazzo. Tutti quei soldi R.C. proprio non aveva dove prenderli. Eppure il bisogno di curarsi c`era e c`è. Lui che è disabile dalla nascita, impossibilitato a lavorare, vive del solo indennizzo di invalidità in misura minima. Una situazione economica delicata che non gli consente di esporsi col portafogli. «Quando si è rivolto a noi – dice l`avvocato D`Angelo – la situazione era drammatica. I medicinali e i prodotti farmaceutici avevano ed hanno un costo levato. La sola pensione non gli permetteva di comprarli e di sopravivere allo stesso tempo». Volendo provvedere di tasca propria avrebbe dovuto lasciare sul bancone del farmacista duecentomila lire al giorno. Il Codacons ha studiato il caso ed ha deciso di affidarsi alla magistratura del lavoro. «Ci siamo rivolti al giudice – spiega l`avvocato D`Angelo – perché ritenevamo ingiusto che l`Asl lo escludesse dal beneficio in quanto, in un colpo solo, ben tredici medicinali considerati “salvavita“ vennero declassati». Ed è intervenuto il tribunale a ridare la “vita“ al povero R.C. Il giudice Laudati si è appellato alla Costituzione italiana, agli articoli sulla solidarietà economica e sulla rimozione degli ostacoli che limitano l`eguaglianza dei cittadini, per finire al punto che garantisce cure mediche gratuite agli indigenti. Era l`ultima spiaggia. E i giudici hanno rispettato le aspettative, ricucendo quello che sotto l`aspetto umano era un torto subito da un cittadino indifeso.

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