14 Dicembre 2001

Consumatori: l`Isvap non è trasparente

Non si placa la polemica sulle funzioni delle authority italiane chiamate a vigilare sul settore finanziario. Già nei giorni scorsi il Codacons aveva bacchettato l`Isvap (l`Istituto di vigilanza sul settore assicurativo) accusato di “fare esclusivamente gli interessi delle compagnie a danno dei consumatori
italiani“ e chiedendo le dimissioni del suo presidente, Giovanni Manghetti. Questa volta il giudizio negativo sull`authority del settore assicurativo è arrivato dal Consiglio nazionale dei Consumatori e Utenti (Cncu), istituito presso il ministero delle Attività produttive che, analizzando il ruolo delle Autorità indipendenti in Italia, reclama per alcune di esse strumenti legislativi in grado di rafforzare la loro funzione, e chiede per le altre (quelle, appunto, finanziarie e assicurative) un “riordino e una riformulazione“. Dalle bacchettate del Cncu si salva, comunque, l`operato dell`Antitrust e l`attività del Garante chiamato a vigilare sul rispetto della privacy. Oltre a criticare Giovanni Manghetti, il Consiglio se la prende anche con la Banca d`Italia e la Consob; mentre Cheli, e la sua Authority per le comunicazioni possono ancora migliorare. Il Cncu auspica per il futuro un maggiore rispetto del principio di indipendenza che, a suo avviso, è un “elemento fondamentale -si legge in una nota- per dare soluzioni al conflitto di interesse, e garantire gli interessi generali e la tutela dell`utente“. E se l`Isvap è accusato per la scarsa trasparenza nel controllo e nella vigilanza del settore assicurativo, non la spunta la Consob, perché non è in grado di rispettare i modelli sia della Ue che degli altri Paesi. E il Cncu punta ancora il dito sull`istituto di via Nazionale. Addirittura si tratta di un esempio da non seguire e definisce “ambiguo“ il suo ruolo. Bankitalia, continua la nota, “da un lato dovrebbe svolgere una funzione di controllo e vigilanza bancaria“, ma nello stesso tempo ricopre la funzione di “ombrello“ sugli interessi del mercato del credito e del risparmio. E infine la ricetta suggerita dal Consiglio: dato che le attività di controllo sugli operatori economici nel settore bancario, finanziario e assicurativo non sono chiaramente distribuite tra Bankitalia, Consob e Isvap, “perché – chiede il Cncu – non ripensarle, dando all`Antitrust il controllo sulla concorrenza nel settore bancario e finanziario, e ad un`Autorità quello sul mercato dei servizi finanziari?

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