5 Dicembre 2001

Cento lire per una busta: diffidata una catena di supermercati

CATANZARO – Non piace al Codacons Calabria il fatto che una catena di supermercati di Catanzaro chieda ai propri acquirenti la somma di 100 lire per ogni sacchetto di plastica fornito per l?asporto della merce comprata: si motiva così un?istanza diffida che l?associazione di difesa e tutela dei consumatori ha inviato alla società in questione. Legge alla mano (ex art. 3 della 282/98) il presidente pro-tempore del Codacons Calabria, Mario Buttiglieri in particolare parla, in una nota, di violazione dei ?diritti di cui alla lettera e): correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali concernenti beni?. Nel mirino dell?associazione di tutela e difesa dei consumatori c?è ?il comportamento tenuto con riferimento alla vendita dei sacchetti per la spesa. Infatti – precisa il Codacons – la società usa richiedere ai clienti il pagamento delle buste di plastica, fornite, o meglio vendute, per consentire agli stessi di asportare i prodotti acquistati, come si evince dalle segnalazioni ricevute?. Una richiesta, questa, giudicata ?del tutto illegittima? dall?associazione che fa riferimento agli interventi legislativi che dal 1988 al 1997 avrebbero chiarito la questione a favore delle tasche del consumatore. ?Si appalesa – è detto nel testo della diffida – del tutto ingiustificata la richiesta che la società rivolge ai propri clienti per ottenere il pagamento dell?imposta sui sacchetti (perché abrogata). Inoltre – conclude il Codacons – i sacchetti forniti dall?azienda contengono messaggi pubblicitari e la loro visibilità, ad opera degli stessi clienti, è tale da coprire anche gli irrisori costi di produzione?.

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