3 Dicembre 2001

Quotidiani a 1.700 lire

Quotidiani a 1.700 lire/ Corriere e Repubblica aumentano il prezzo e si giustificano: c`è crisi

Da oggi, Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa e alcuni altri quotidiani italiani costano 1.700 lire (0,88 euro), 200 lire in più delle 1.500 lire di ieri.

E` un momento delicato per l`editoria e per la stampa quotidiana. Nonostante i dati delle vendite evidenzino un buon andamento dell`ultimo trimestre 2001, la raccolta pubblicitaria stenta e la crisi internazionale pesa, eccome.

Così, l`aumento è stato annunciato in contemporanea sulle prime pagine dei quotidiani interessati.

Il Corriere prova a giustificare la brutta sorpresa: “Ai nostri lettori chiediamo un piccolo sacrificio… Il prezzo dei quotidiani non subiva variazioni dal 1995“. E ancora: “Nel chiedere scusa… rinnoviamo il nostro impegno“.

Non manca, nella nota, anche la spiegazione sulle cause dell`aumento. Cause che il Corriere riconduce al rincaro del prezzo delle materie prime e che Repubblica (in prima pagina) adduce alla “crisi economica che ha forti ripercussioni sul gettito pubblicitario“.

Aumento del prezzo della carta e crisi della pubblicità: è tutto vero?
“Ritengo che le giustificazioni dei quotidiani siano veritiere“. Così commenta ad Affari Fulvio Flauto, direttore Fieg (Federazione degli editori) di Milano. Che aggiunge: “Dal 1995 non aumentava il prezzo dei quotidiani. Bisogna considerare che per altri generi di consumo l`inflazione ha giocato un ruolo più determinante“.

Ora il rischio, da più parti evedenziato, è che i prezzi dei quotidiani vengano ulteriormente aumentati, magari grazie all`arrotondamento ad un euro in vista dell`ingresso definitivo della momenta unica.

“Su questo punto – ha detto Flauto – penso che il prezzo resterà ancorato a 1.700 lire (0,88 euro), ancora per molto tempo, anche se la crisi economica è grave. E` chiaro che ogni giornale è libero di fare il prezzo che ritiene opportuno, ma l`arrotondamento a 1 euro significa il rincaro di quasi trecento lire, che effettivamente è troppo“.

Ma anche se la Fieg rassicura, pronosticando che il rincaro di questi giorni non impatterà negativamente sulla vendita dei quotidiani, c`è chi, come il Codacons, rimane in allerta.
L`associazione di consumatori avverte: “Se gli editori si mettessero d`accordo per portare il prezzo dei quotidiani a un euro, è evidente che si tratterebbe di un cartello che infrange la normativa antitrust. In tal caso, presenteremo un esposto all`autorità competente“.

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