Euro-kit, italiani pronti alla coda
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fonte:
- Corriere della Sera
Euro-kit, italiani pronti alla coda
Consegna in ritardo ai supermercati, preoccupazioni da Bruxelles
Finirà come per il biglietto del derby, lunghe code ai botteghini, o come per quelli del concerto di qualche rockstar? Il timore è quello, e riguarda la distribuzione che avverrà dal 15 dicembre del cosiddetto starter-kit dell?euro. La confezione di plastica che conterrà le monetine che l?Europa spenderà dal primo gennaio corre il rischio di diventare un oggetto cult, un gadget di Natale. Curioso, comodo e soprattutto economico: il suo valore di 12,91 euro, 25 mila lire, è alla portata di tutte le tasche. Forse anche per questo motivo, il kit è destinato ad esaurirsi troppo in fretta. L?euro-bustina, più propriamente mini-kit , conterrà 53 monete, ed è più «leggera» di quella che verrà distribuita ai piccoli commercianti in un milione e duecentomila esemplari del valore l?uno di 315 euro (610 mila lire) suddivisi in 960 monete. I mini-kit per i cittadini saranno invece 30 milioni, pari a 1 miliardo e 590 mila monete (la Zecca in tutto ne conierà 7,4 miliardi) che valgono 750 miliardi di lire. Più che sufficienti se si considera che le famiglie italiane sono circa 22 milioni. Ma non così abbondanti se figli, padri e madri, nipoti e nonni decidessero che regalare l?euro in vista dell?inizio di gennaio può essere considerata una buona idea. Sabato 15 dicembre sarà una giornata test anche per questo motivo. I primi a essere messi sotto pressione saranno gli uffici postali aperti. Poi, da lunedì 17, sarà il turno dei 26 mila sportelli bancari. Entrambi, precauzionalmente, si stanno adattando a vendere non più di un kit per ogni titolare di conto corrente. Altri hanno chiesto l?autorizzazione a confezionare da soli quelli eventualmente mancanti. Per tutti vale la raccomandazione di non fare circolare la nuova divisa fino al primo gennaio. L?euro potrà però essere rimirato sotto l?albero, finalmente pronto per essere speso al termine del cammino che lo scorso luglio l?ha portato dai tre depositi nazionali ai 15 regionali e poi ai 96 provinciali. Un processo che, secondo le stime, ha comportato l?utilizzo di 30 autotreni al giorno per 90 giorni.
Nell?attesa consumatori ed esercenti continuano a «prendere le misure» con i problemi legati al passaggio valutario, al cosiddetto «changeover». Preoccupazione per lo slittamento della consegna alle catene di distribuzione italiana è stata espressa a Bruxelles. «E? importante trovare un equilibrio tra le misure di sicurezza e l?esigenza di una pre-alimentazione sufficiente ad assicurare un avvio scorrevole della moneta unica», ha detto Gerassimos Thomas, portavoce del commissario Ue per gli affari monetari ed economici Solbes. E tiene banco la questione degli «arrotondamenti», che secondo i consumatori del Codacons rischia di far perdere agli italiani fino a un migliaio di miliardi di lire nel caso di calcolo «sfavorevole». Nel mirino dell?associazione c?è l?arrotondamento per difetto che scatta solo se la cifra dei decimali è compresa tra 0 e 4, mentre le «tradizionali regole matematiche» lo stabiliscono nell?intervallo tra 0 e 5. «Questo punto decimale – dice il Codacons – potrebbe costare ai consumatori mille miliardi di lire». Preoccupata invece della valuta delle giocate tra San Silvestro e Capodanno è l?Ascob, l?associazione dei concessionari di Bingo, che chiede che si prolunghi fino al 28 febbraio anche la validità delle tessere in lire.
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