30 Novembre 2001

LACUNA DA COLMARE PER IL CODACONS

«DA segnalazioni giunte alla nostra sede legale, non è infrequente che in grossi centri industriali e commerciali all`interno dei reparti di vendita o produzione si verifichino malori, come infarti. Non di rado l`infortunato colpito da infarto viene soccorso in modo inadeguato, intempestivo e senza gli idonei mezzi tecnici; per di più l`incidenza di mortalità per infarto è elevata. Il Codacons provinciale invita i gestori degli ipermercati e gli amministratori delle aziende più rappresentative del comparto industriale della provincia a mettere a punto corsi di pronto intervento per il personale, ad impiegare cassette di pronto soccorso, a dotarsi di un defibrillatore automatico, di cannule e palloni Ambu. Un defribillatore automatico costa pochi milioni e spesso permette all`infortunato colpito da infarto di raggiungere in tempo il più vicino ospedale. Cannule e palloni Ambu hanno anch`essi costi limitatissimi. Tali misure preventive e protettive a tutela della salute pubblica potrebbero essere certificate dagli organi sanitari con simboli adesivi all`ingresso dei centri commerciali e nelle aziende a riprova che l`entrata dell`Italia nella Comunità Europea non è solo una questione di immagine e di sfrenato consumismo».

Marco Tiberti

Responsabile provinciale Codacons

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