30 Novembre 2001

Censimento senza privacy

Dal monitoraggio a campione del Codacons Provinciale di Rieti sul censimento Istat è emerso che un numero considerevole di persone in percentuale del 40% non si fidano sull`applicabilità della Legge 675/96 che dovrebbe garantire loro la riservatezza dei dati personali forniti sui questionari di rilevazione e la loro non identificabilità. Ciò ha comportato pertanto un riempimento dei moduli Istat in modo del tutto erroneo, inficiando l`attendibilità del censimento stesso. Il Codacons ha effettivamente appurato che i questionari devono necessariamente passare per il controllo del rilevatore che lo preleva, per il coordinatore che li smista ed infine per l`addetto all`Ufficio anagrafe che separa il primo foglio contenente i dati personali (che resterà in Comune) dai rimanenti che saranno inviati all`Istat: certamente troppi passaggi “di mano“ per garantire una reale privacy. Il Codacons denuncia la non regolarità dei moduli presentati in quanto tutti i fogli del questionario di rilevazione sono provvisti di codice a barre, di quì appare evidente che separare il primo foglio, anch?esso contenente lo stesso codice a barre, non può garantire la non identificabilità dei dati personali rispetto a quelli forniti all`Istat. Il Codacons chiede per il prossimo censimento Istat di eliminare il codice a barre dal primo foglio (contenente i dati personali) e che i moduli siano consegnati dallo stesso cittadino censito all`ufficio anagrafico, dove solo alla presenza del funzionario responsabile del servizio i moduli potranno essere controllati e subito separati ed imbucati in contenitori diversi come per le urne da voto (urna Comune: primo foglio, urna Istat: i restanti fogli del questionario). Certamente con una procedura di questo tipo si potrà realizzare un censimento attendibile ed evitare un`inutile spreco di denaro pubblico.

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