La guerra dei divieti di sosta
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fonte:
- Il Giorno
ROZZANO ? I divieti di sosta davanti ai portoni sono un problema. Se infatti a Milano riescono sempre a cancellare l`illusione momentanea di aver trovato un posteggio, a Rozzano è proprio la loro mancanza che scatena la rivolta di una decina di cittadini, decisi a far valere a tutti i costi i loro diritti di contribuenti. «Il fatto – spiega Costante Rancati, proprietario di una villetta nel quartiere di Valleambrosia – è che non si riesce a trovare un cartello valido in tutta la città. E per valido intendo quello che dà il Comune, con tanto di scritta e autorizzazione. Sembrerebbe una questione formale, ma non è così. Infatti, senza la segnalazione corretta chiunque può venire a parcheggiare davanti a casa mia, impedendomi di uscire, e non avere né sanzione né obbligo di andarsene».
Insomma, niente segnale, niente divieto di sosta. E, visto che i proprietari per quei pochi metri di marciapiede pagano le tasse, il problema diventa una questione di diritti. «Noi paghiamo per due motivi – dice Rancati -: il primo è perché impegnamo, con l`attraversamento delle vetture, un suolo pubblico. In secondo luogo, perché la tassa, che si aggira sulle 300mila annue, dovrebbe garantirci di avere il passaggio davanti a casa sempre libero. Così però non è. E allora cosa paghiamo a fare?». Ecco quindi che questo gruppo di abitanti ha presentato un documento al Codacons (l`organizzazione che tutela i consumatori), nel quale si chiede il rimborso di dieci anni di tasse.
«Ci hanno detto che con una raccolta apolitica di firme potremmo presentare ricorso contro il Comune. Nel caso avessimo successo sarebbe un evento incredibile. Tutti quelli che hanno un passo carraio potrebbero fare lo stesso e vincere». Insomma, si tratta di una bomba a orologeria, che però per Vito Sperti, assessore all`Edilizia privata, è già stata disinnescata. «Questo dei passi carrai è stato uno dei primi problemi dei quali mi sono occupato quando ho ricevuto, alcuni mesi fa, la delega di assessore – spiega Sperti -. Abbiamo da tempo verificato la carenza con una mappatura che ho voluto fosse fatta sull`intero territorio comunale. Anche i Comuni circostanti hanno fatto lo stesso lavoro abbastanza recentemente. Adesso Rozzano si prepara alla distribuzione dei segnali per chi ne ha fatto regolare richiesta».
Lo studio del logo, con tanto di simbolo della città, il reperimento dei fondi, la fabbricazione dei cartelli. Queste tre fasi hanno impegnato alcuni uffici del Comune negli ultimi mesi.
«Adesso siamo pronti a mettere a norma tutti i passi – promette Sperti -. Colgo l`occasione anzi per invitare i cittadini a chiedere il segnale. Infatti, in futuro, chi ne sarà sprovvisto non potrà far valere il diritto di divieto di sosta davanti alla sua proprietà. Con la sua esposizione invece, viene garantito anche lo spazio di manovra per entrare con l`autovettura».
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