27 Novembre 2001

Si rompe un treno: metrò in tilt

Spaccato l?asse
di un vecchio
vagone: danneggiati
scambi e binari
Passeggeri infuriati,
pochi bus,
traffico impazzito
Si rompe un treno: metrò in tilt, città nel caos
Dalle 7 alle 14 niente servizio tra Lepanto e Colli Albani: in 150mila a piedi. Veltroni: «Intollerabili disagi»

Chiamava in continuazione anche l?assessore alla Mobilità, Gargano, e dal Centro di Controllo voleva sapere una sola cosa: «Ma quando riprende? Quando? Datemi un?ora!». Alla fine c?è voluta l?intera mattinata. La Metro A, bloccata alle sette del mattino da un guasto risolto soltanto sette ore più tardi, ieri ? per l?ennesima volta ? ha messo in ginocchio la città. Migliaia di persone esasperate, maledicendo il Comune, il Cotral, i macchinisti, il «sindaco questo e pure quello che c?era prima», sono state costrette ad uscire dalle stazioni e affrontare il “percorso di guerra“ in superficie. Proprio all?ora di punta: chi andava al lavoro, chi a scuola, chi a trovare una parente in ospedale. Un inferno di rabbia e di scontento.

Almeno centocinquantamila romani, secondo alcune stime, sono stati messi alle corde. I treni “finivano“, da una parte, a Lepanto, dall?altra a Colli Albani. Tra le due stazioni non c?era servizio e i cosiddetti bus sostitutivi, nella prima parte della mattinata, bisognava cercarli col lanternino. Troppo pochi e troppo pieni. Cittadini diretti a Saxa Rubra, partiti dall?Eur alle otto in punto, sono arrivati a destinazione alle dieci e mezzo. Una donna che dal Vaticano doveva andare a Cinecittà, alle undici era ancora in giro, spaesata e furibonda, sull?Appia Nuova. Dopo quattro ore di supplizio, la Met.Ro Spa, la società del Comune che gestisce la linea, ha diffuso una nota chiedendo «scusa agli utenti». Le corse sono riprese poco dopo le due del pomeriggio.

La colpa di tutto è stata attribuita a un treno, «di vecchia generazione», che verso le sette transitava sul tratto centrale della linea. Ha perso un pezzo dall?ultimo vagone e il pezzo, bloccando le ruote, facendole “strusciare“ sui binari, ha danneggiato prima gli scambi alla fermata “Manzoni“, poi quelli a “Termini“. Con gli scambi fuori uso, non si poteva più passare né da una parte né dall?altra. È stata aperta un?inchiesta. «Dal deposito di Osteria del Curato ? dicono al Centro di Controllo ? è partito un carrello a gasolio con le squadre di soccorso. Ma il danno, specie a Termini, era grave: c?è voluto tempo per ripararlo. La verità è che la Metro A è vecchia: andrebbe riparata una volta per tutte».

Simone Gargano, l?assessore alla Mobilità del Comune, per tutta la mattina ha messo sotto pressione i tecnici. Sapeva che la rabbia, sotto e sopra, stava montando, anche se la Met.Ro Spa, in un comunicato, faceva sapere: «Le squadre sono intervenute tempestivamente. Sono in corso i necessari sopralluoghi». A Termini c?erano migliaia di persone che respinte dalla metro cercavano invano un autobus. La stessa cosa accadeva a Colli Albani e a Lepanto. I taxi in piazza dei Cinquecento sono spariti in un attimo. C?è gente che se li è contesi, ha litigato e per poco non si è presa a capelli.
Il sindaco Walter Veltroni ha fatto sapere di aver scritto al presidente e al direttore della Met.Ro Spa, Franco Cervi e Angelo Curci, una lettera di quelle che non è bello ricevere. Nel pomeriggio, tra le 18,25 e le 18,35, ci sono stati altri ritardi tra “Lepanto“ e “Battistini“ «per un piccolo problema». «I guasti alla Linea A ? si legge nella lettera ? sono di eccezionale gravità, con effetti di intollerabile disagio per i cittadini». Veltroni ha chiesto ai dirigenti «una dettagliata relazione» e notizie «su quanto si intenda fare in futuro, non potendo una città come Roma sopportare situazioni di questo tipo».

Quando ha preso carta e penna, Veltroni doveva aver già saputo, dalla centrale dei Vigili Urbani, che anche il traffico era impazzito. Ingorghi al Muro Torto, a Porta Furba, piazzale Clodio e piazza Re di Roma. Una giornata di passione, come sempre quando la città, che di metropolitane ne ha solo due, ne perde una. Tre associazioni di consumatori, Codacons, Adusbef e Federconsumatori, annunciano che denunceranno la Met.Ro per «interruzione di pubblico servizio». «Non è ammissibile ? sostengono ? che un guasto provochi un?interruzione così lunga». Sette ore: non male. Ma, come ha detto rassegnata Pina Longo a Colli Albani, «ce poteva anda? peggio».

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