Rifiuti, il Codacons accusa il Wwf
-
fonte:
- Il Tempo
LA realizzazione dell`impianto di rifiuti tossici nel comune di Amatrice mette sul chi vive anche il Codacons provinciale. «Ma che fine ha fatto il responsabile provinciale del Wwf Giancarlo Cammerini, visto che sull`argomento non conosco ancora il suo parere?», ha commentato Marco Tiberti. La bomba ambientale che rischia di essere innescata a pochi metri dal greto del fiume Tronto, fa scendere in polemica il Comitato in difesa del consumatore. «Per la realizzazione dell`impianto ha dato l`assenso l`assessore provinciale Perilli, il dirigente del VI Settore Tutela Ambientale e Valorizzazione del territorio della Provincia Pasquale Zangara e lo stesso Cammerini che ha espresso una sorta di tacito consenso visto che finora non c`è stata da parte sua alcuna presa di posizione. A tutto questo voglio aggiungere anche una mia personale considerazione: il fratello di Cammerini è l`attuale responsabile della vicina Riserva Naturale del Lago Secco ricadente nel Parco dei Monti della Laga».
Tiberti fa sapere che il Codacons sta acquisendo i progetti relativi all`impianto di Amatrice per capire se una volta lavorati i rifiuti possano produrre emissioni di reflui nel fiume Tronto ed esalazioni venefiche nell`aria. «Non dimentichiamoci che nel suo tratto di 115 km, il Tronto attraversa, oltre al Lazio, le Marche e l`Abruzzo per poi gettarsi a Porto D`Ascoli e a Martinsicuro, note località turistiche. Qui i politici continuano a fare scempi e sembra che nessuno sia realmente in grado di fermarli. Qui ci sono i pareri favorevoli della Giunta Ds della Provincia e del Comune di Amatrice così come Ds è la società Amatrice Servizi incaricata di realizzare l`opera. La stessa storia che si verificò per l`inceneritore nel Parco naturale del Fiume Velino e per l`impianto di troticoltura nella Piana di San Vittorino. Perchè si parla di ambiente per la politica e non di politica per l`ambiente?».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- AMBIENTE
