13 Novembre 2001

La questione della metropolitana innesca nuove polemiche

La questione della metropolitana innesca nuove polemiche. A scendere in campo è adesso il Codacons, che critica l`Amministrazione
«Stop ai progetti faraonici, si pensi alle piccole cose»
Secondo l`Associazione, il centrodestra non ha ancora un`idea precisa di città

«Basta con i progetti faraonici, pensiamo alle “piccole cose“». La questione della metropolitana di superficie «infiamma» il Palazzo e adesso, dopo la presa di posizione del centrosinistra, a smuovere le acque è il Codacons. «Apprendiamo – dice Luisa Carpentineri – che Lecce presto si doterà di un metrò di superficie. Apprendiamo anche che la città avrà finalmente un piano per il disinquinamento acustico. Apprendiamo pure che per fare questo si dovrà fare a meno di qualcosina, proprio una schiocchezza: la messa in sicurezza delle scuole comunali; l`illuminazione pubblica; il recupero urbanistico di San Pio; l`ampliamento della rete fognaria ed idrica della città e delle marine; l`ampliamento della rete pluviale cittadina; l`abbattimento delle barriere architettoniche; la creazione di verde nel quartiere Stadio; la costruzione di case-parcheggio e, soprattutto, il potenziamento dell`asse viario di penetrazione in città di via Monteroni e l`ampliamento e la sistemazione di via Novoli».

Secondo il Codacons la verità è che ancora una volta «si deve rilevare l`approssimazione e la mancanza di programmazione nel governo di questa città. Ancora una volta dobbiamo constatare che i vari assessorati non sanno l`un l`altro quello che fanno, neanche leggendo i giornali. Ma se non ci sono i fondi per realizzare opere non solo utili ma addirittura necessarie, come si può pensare di realizzare il famoso metrò, che per di più ha in previsione di servire solo il centro, lasciando come al solito le periferie nell`abbandono più assoluto? Come si fa se non si ha in mente un`idea precisa di città? Come si può pensare di realizzare degli interventi di disinquinamento acustico se la situazione del traffico cittadino non è stata risolta, ed anzi, la mole di auto in città sembra addirittura aumentata e non si è visto un intervento che sia uno per incentivare il trasporto pubblico? Anche i parcometri, come previsto, hanno fallito nello scopo».
«E allora – conclude il Codacons – lasciamo perdere i progetti faraonici e pensiamo prima alle piccole cose».

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