4 Ottobre 2001

Comuni uniti contro le antenne

Invocata la mobilitazione collettiva per impedire l?installazione del più potente impianto del Lazio
Comuni uniti contro le antenne
Palestrina si mobilita per i ripetitori su Colle Anfagione

Il Consiglio Comunale di Palestrina chiama a raccolta comuni, associazioni e società civile per una mobilitazione collettiva contro l`installazione sui Monti Prenestini del più potente impianto di trasmissione televisiva di tutto il Lazio.


Per il sito di Colle Anfagione, sul territorio di Capranica Prenestina, la Regione Lazio ha, infatti, previsto una postazione da oltre 65.000 Erp di potenza massima per un campo elettromagnetico superiore ai 6 Volt/Metro che si estende per circa 70 ettari.


La situazione sembrava compromessa ma la recente variante approvata dalla Regione per l`eliminazione del sito di Sorti Lunghi ha riaperto qualche spiraglio.

«La nostra – spiega il sindaco di Palestrina Enrico Diacetti – non vuole essere una battaglia politica contro uno o l`altro schieramento. La decisione della Regione Lazio è frutto di un lungo iter avviato da Badaloni e concluso da Storace. Tutte le forze politiche del territorio, quindi, saranno unite in una battaglia che vuole solo evitare che il patrimonio dei Monti Prenestini venga compromesso da una valanga di onde elettromagnetiche».

A tal fine è stata convocata, per il prossimo 8 ottobre a Palestrina, una riunione con tutti i sindaci prenestini, da San Cesareo ad Olevano Romano, per la costituzione di un Comitato “anti antenne“ nel quale far confluire le associazione naturalistiche, i cacciatori, il Wwf, il Cai e le varie realtà economiche e sociali che operano nell`area.

«Al di là dell`aspetto sanitario – conferma il sindaco di Zagarolo, Daniele Leodori – vogliamo tutelare le nostre bellezze paesistiche e ambientalistiche. Un impianto di tali dimensioni comprometterebbe definitivamente ogni discorso di itinerari naturalistici ed archeologici mandando a monte i tanti soldi spesi, in ultimo gli 800 milioni del Gal, per la promozione turistica».


«Quel che è grave – aggiunge l`ex consigliere provinciale di Palestrina, Onofrio Di Cola – è che nella prima stesura del piano per le antenne Capranica non era presente: oggi non solo diventa indispensabile ma è costretta a ricevere una potenza pari al doppio della somma di tutte le altre postazioni del Lazio. E` solo l`ultimo atto di un processo di devastazione del territorio che è partito con la Bretella Fiano-San Cesareo ed è proseguito con il passaggio dell`Alta Velocità e dei suoi elettrodotti, con la megadiscarica, con il termoconvettore e via dicendo. Senza dimenticare che a breve verrà redatto il piano per le emittenti radiofoniche ed è facile prevedere su quel sito ulteriori onde elettromagnetiche».


Una battaglia che vedrà il Codacons al fianco dei Monti Prenestini e per la quale il sindaco di Capranica Prenestina, Francesco Colagrossi, si è detto da tempo pronto a tentare ogni via per avere giustizia: «Siamo ancora in tempo – precisa Colagrossi – e tutti insieme possiamo fare molto. Senza contare la possibilità di presentare ricorsi al Tar ed alla Corte Europea. Stavolta abbiamo veramente superato ogni limite».

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